Di Antonello Troya

Che Belvedere fosse fonte di ricchezza per tanti lo si sapeva. Soprattutto per chi “ci ha messo la faccia” portando questo o quel candidato. E poi scorri l’elenco e trovi di tutto. Ma non è ciò di cui vogliamo parlare oggi. Parliamo del ritorno sulla scena politica di Rachele Grosso Ciponte, forse sconosciuta ai nerds della politica rampante dell’ultimo lustro, ma abbastanza conosciuta con chi è cresciuto all’ombra di Loiero, Pirillo e quell’ultima frangia dei Popolari ex Dc. Anche lei ci ha messo la faccia per portare voti alle ultime regionali a Gianluca Gallo, potente assessore regionale all’agricoltura dell’esecutivo Santelli. Non tanti in verità, ma che le hanno permesso di ritornare a mettere di suo nell’ottica dell’equilibrio tra politica territoriale e Regione Calabria. Facciamo qualche passo indietro. La Ciponte nella sua carriera politica ha ricoperto l’incarico di assessore provinciale con Mario Oliverio per poi passare a guidare la struttura di Mario Pirillo nella giunta regionale guidata da Agazio Loiero, quando Pirillo era assessore all’agricoltura. Poi l’uscita di Pirillo e la decisione della Ciponte di rimanere a parlare di agricoltura, assumendo un incarico importante: quella di dirigente dell’Arcea, un ente pararegionale che si occupa di erogazione in agricoltura. Opps!!! erogazione, si insomma soldi. La si era intravista nella conferenza stampa del sindaco di Belvedere Vincenzo Cascini con Gallo come invitato. Poi si è rivista sabato a Diamante, ma nel momento in cui si sarebbe dovuto tenere uno “scambio di vedute” tra Cascini, vicesindaco, consulenti, la Ciponte opta per un “via che siamo in ritardo”: ed ecco che l’agognato incontro con il potente assessore Gallo salta. La Ciponte ponte di transito per la Regione? Vedremo.

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