Passo decisivo nel panorama politico di Fuscaldo in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. A seguito delle sollecitazioni pervenute da diversi gruppi politici e realtà associative del territorio che non si riconoscono nell’azione dell’attuale maggioranza di governo, il gruppo consiliare di minoranza “Il futuro che vogliamo” ha reso nota la propria linea strategica al termine della riunione tenutasi il 6 novembre 2026. La formazione d’opposizione, insieme ai soggetti che hanno già sposato il progetto, ha approvato all’unanimità una proposta indirizzata a tutte le forze alternative alla compagine amministrativa uscente. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una vera e propria alternativa strutturata, che vada oltre i semplici accordi di facciata.Dal gruppo chiariscono subito le basi dell’iniziativa: «Per costruire una vera alternativa politica e amministrativa non sono sufficienti dichiarazioni di intenti, adesioni di circostanza o semplici convergenze elettorali. Occorre che ciascuno si assuma direttamente e concretamente la responsabilità di un progetto comune». Su questo presupposto si fonda la richiesta principale indirizzata alle altre forze di opposizione: «Ciascun gruppo che intenderà aderire al progetto dovrà candidare direttamente in lista il proprio leader, il quale dovrà scendere personalmente in campo e mettersi a disposizione della futura squadra amministrativa. Non saranno sufficienti rappresentanze indirette o adesioni soltanto formali. Chiediamo che i leader di ciascun gruppo siano candidati in prima persona, mettendoci la faccia, assumendosi le proprie responsabilità e contribuendo direttamente alla costruzione di una lista elettorale forte, autorevole, qualificata e politicamente rappresentativa».Il modello proposto richiede quindi un coinvolgimento in prima persona, affinché ogni componente sia protagonista attivo e non un semplice sostenitore esterno. Parallelamente alla discesa in campo dei vertici dei vari movimenti, viene fissato il secondo punto cardine della coalizione in itinere, relativo all’individuazione della figura che correrà per la carica di primo cittadino. La scelta dovrà avvenire attraverso un percorso condiviso che porti a una figura di sintesi, esterna alle singole leadership di partito.A tal proposito, “Il futuro che vogliamo” precisa la natura della candidatura apicale: «I leader dei gruppi saranno tutti candidati in lista, ma nessuno di loro dovrà considerare automaticamente acquisita la candidatura alla carica di Sindaco. Quest’ultima dovrà essere il risultato di un confronto serio, leale e costruttivo tra tutte le componenti del progetto, con l’obiettivo di individuare una personalità capace di rappresentare una sintesi autorevole, inclusiva e condivisa. Non un candidato espressione di una singola forza politica, né il risultato di una contrapposizione tra leader, ma una figura di superamento, individuata insieme e riconosciuta da tutti come la migliore soluzione possibile per guidare il futuro governo della città».Secondo la formazione promotrice, la priorità deve essere la costruzione di una compagine solida e competente, in grado di rilanciare il territorio comunale attraverso programmazione, professionalità e una visione di sviluppo sostenibile. Il gruppo conclude rivolgendo un appello formale a tutto il campo alternativo alla maggioranza: «È il momento di superare divisioni, personalismi e logiche di appartenenza. È il momento di dimostrare che esiste una volontà autentica di costruire insieme una nuova prospettiva per Fuscaldo. Noi abbiamo indicato una strada: tutti i leader in campo, tutti i gruppi protagonisti, un solo progetto condiviso e un candidato Sindaco di superamento, scelto insieme. Perché il futuro di Fuscaldo non può essere il risultato delle ambizioni di pochi, ma deve nascere dalla responsabilità e dalla volontà di tutti. L’alternativa si costruisce insieme. E insieme dobbiamo avere il coraggio di scegliere il futuro».

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