Trasparenza e polemiche a Buonvicino: il gruppo di minoranza Continuità e Futuro 2.0, guidato dall’ex sindaca Angelina Barbiero, accende i riflettori sul finanziamento pubblico da 100.000 euro e contesta duramente le modifiche apportate dall’Amministrazione Sionne al progetto originario. Il dibattito politico nel comune calabrese torna a infiammarsi attorno a un tema cruciale per la comunità, ovvero la gestione dei fondi pubblici e la pianificazione delle opere sul territorio. Al centro della contestazione vi è il progetto intitolato Rigenerazione urbana mediante interventi di riammodernamento del sistema di balaustre ed inserimento di altri elementi di arredo urbano su Piazza XVII Settembre ed altre località del territorio comunale (CUP: I5125000340002), finanziato originariamente per un importo complessivo di 100.000 euro. Rivendicando con forza la paternità dell’opera, il gruppo consiliare d’opposizione Continuità e Futuro 2.0 ha inteso fare chiarezza su ciò che era stato pianificato in origine. L’amministrazione guidata all’epoca dall’ex sindaca Angelina Barbiero aveva intercettato il finanziamento, predisponendo un quadro d’interventi con lavori aggiudicati per 81.339 euro, oltre agli oneri previsti. Il piano originario poggiava su tre pilastri fondamentali ritenuti strategici per la sicurezza e la tutela del territorio: la sostituzione delle ringhiere in Piazza XVII Settembre con elementi a barre piene nel rispetto del centro storico e della sicurezza, la realizzazione di un muro a secco di controripa in contrada Lago lungo la SP 14 per contrastare smottamenti e degrado all’ingresso del paese, e il rifacimento del manto stradale sia nel centro storico che nelle contrade Visciglita e Manche. Con l’insediamento dell’attuale esecutivo guidato dal sindaco Sionne, il progetto iniziale ha subito una variante progettuale che ha ridistribuito parte degli interventi e delle relative risorse, portando alla totale eliminazione del muro di controripa in contrada Lago. Le risorse di tale opera sono state dirottate sulla riqualificazione delle gradinate in piazza XVII Settembre, sulla sistemazione delle arcate, sulla riqualificazione delle aree verdi, sulla realizzazione di elementi di arredo urbano e sul rifacimento delle ringhiere in Piazza del Popolo. Il gruppo Continuità e Futuro 2.0 precisa di non essere contrario alla riqualificazione delle piazze, ma contesta apertamente la scelta politica di sacrificare un intervento di messa in sicurezza e contrasto al dissesto per privilegiare opere di carattere prevalentemente estetico. Inoltre, analizzando la documentazione approvata con la variante, l’opposizione evidenzia come la nuova tipologia di balaustra adottata risulti meno coerente con l’architettura del centro storico, assimilabile a una comune ringhiera da abitazione, ponendo dubbi sia sul rispetto dei criteri di inserimento che sulla conformità ai requisiti di sicurezza. Nel rimarcare che la trasparenza non è propaganda ma un dovere verso la comunità, l’ex sindaca Angelina Barbiero e i consiglieri di minoranza chiedono risposte concrete sulle motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione Sionne a stravolgere le priorità originarie dell’opera.



































