​La sanità a Cetraro si conferma terreno di scontro politico rovente, ma questa volta la vicenda si tinge dei contorni della smentita clamorosa e del successivo passo indietro, sollevando un polverone che vede protagonisti esponenti della maggioranza locale e rappresentanti istituzionali provinciali. Ad accendere la miccia è stato il consigliere comunale di maggioranza Massimiliano Vaccaro, il quale ha diffuso una nota di forte solidarietà nei confronti del primo cittadino, scrivendo testualmente: “Questa mattina il sindaco Giuseppe Aieta si è recato al pronto soccorso per verificare l’attivazione dell’OBI (Osservazione Breve Intensiva) dell’Ospedale di Cetraro, come fa da tempo per tutelare la salute dei cittadini. Ha trovato però una risposta inaccettabile: una dottoressa lo ha invitato ad uscire con toni arroganti, chiedendogli se “era quello che veniva a fotografare”. Un atteggiamento offensivo e poco rispettoso nei confronti di chi, da amministratore locale, lavora per difendere i servizi sanitari del territorio”. La reazione a questa ricostruzione non si è fatta attendere e ha assunto la forma di una smentita categorica da parte di Gabriella Luciani, consigliera della Provincia di Cosenza guidata dal presidente Faragalli, titolare della delega alla sanità. Luciani è intervenuta duramente su Facebook dichiarando: “Nel rispetto della verità e delle istituzioni che rappresentate, è doveroso smentire categoricamente quanto riportato Il Sindaco non si è recato in alcun Pronto Soccorso, rendendo questa ricostruzione priva di qualsiasi fondamento reale. Chi ricopre ruoli di responsabilità amministrativa ha il dovere morale e politico di agire con serietà, basandosi su fatti verificati e non sulla propaganda. La vera priorità di un’amministrazione deve essere la tutela incondizionata di tutti i dipendenti del presidio ospedaliero di Cetraro. Sono loro che, con abnegazione e immensi sacrifici quotidiani, garantiscono il diritto alla salute dei cittadini e mantengono alto il nome della sanità locale, spesso sopperendo a carenze strutturali. Chiediamo serietà, rispetto e fatti concreti per chi lavora in prima linea, non narrazioni distorte”. Di fronte alla secca replica istituzionale, lo scenario è radicalmente mutato nel giro di pochissimo tempo con il passo indietro ufficiale dello stesso Vaccaro, il quale ha pubblicato un messaggio di scuse pubbliche indirizzato alla dottoressa e al personale sanitario affermando: “Alla dottoressa interessata dal mio precedente scritto e a tutto il personale del pronto soccorso, desidero porgere le mie sincere scuse per il post pubblicato in precedenza. Riconosco che quanto scritto ha potuto risultare inopportuno e creare disagio: non era questa la mia intenzione, ma un malinteso da parte mia. Mi dispiace profondamente per qualsiasi offesa arrecata, é stata una leggerezza da parte e aver fatto confusione. Spero siano accettate le mie scuse e di avere modo anche di un incontro chiarificatore”. Si chiude così, tra ritrattazioni e scuse, una vicenda che ha esposto la maggioranza cittadina a una evidente figuraccia politica.

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