Circa quarantamila euro in denaro contante sono stati sequestrati dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza che hanno eseguito un decreto di perquisizione, emesso dalla Procura della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, riguardante i locali di un immobile ubicato nel centro storico di Cetraro. Gli inquirenti ritenevano che all’interno del fabbricato Luca Occhiuzzi, imputato innanzi al Gup presso il Tribunale di Catanzaro per il reato di partecipazione ad associazione di stampo mafioso, detenesse materiale illecito.Il profilo dell’indagato e il contesto investigativoIl provvedimento è scaturito dal prosieguo delle indagini condotte dai militari del Nucleo Investigativo a carico dell’uomo, detenuto nell carcere di Santa Maria Capua Vetere dopo essere stato arrestato, in regime di latitanza, il 15 febbraio 2025, essendosi precedentemente sottratto all’esecuzione di un’ordinanza cautelare in carcere che lo vedeva indagato per tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso.Tra le informazioni acquisite dai Carabinieri in sede di disamina del dispositivo mobile illecitamente utilizzato dal giovane figurava il reiterato riferimento ad un «magazzino blu», rispetto al quale, nelle interlocuzioni da egli intrattenute con una giovane cui era legato da una relazione sentimentale, ha espresso sollievo in ordine al fatto che non fosse stato oggetto di controlli da parte delle forze di polizia. Per questo motivo, i carabinieri del nucleo investigativo e della compagnia di Paola, dopo aver individuato i locali a cui alludeva Occhiuzzi, sono entrati rinvenendo e sequestrando denaro contante per quasi 40.000 euro, verosimile provento delle attività delittuose imputate all’uomo e al gruppo criminale cui, nell’ipotesi accusatoria, è ritenuto appartenere.


































