Si riunirà il 22 Giugno la giunta delle elezioni della regione Calabria, per discutere anche del ricorso che Luigi Novello, primo dei non eletti, ha presentato nei confronti di Pietro Molinaro per incompatibilità dello stesso. “Le leggi non vanno interpretate” ha dichiarato il candidato sanlucidano appellandosi alla giunta. “Cinque erano i giorni, così come da regolamento, per poter offrire esaustivi chiarimenti in merito al suo ruolo ricoperto nel Cnel – dice Novello riferendosi a Molinaro – e rispetto alle tardive dimissioni arrivate da presidente del Consiglio di amministrazione dell’Ars». Per Novello la posizione di Molinaro sarebbe molto a rischio “Per quanto riguarda il Cnel, ad oggi, la posizione del Molinaro non è risanata -Ha affermato il ricorrente alla giornalista Francesca Lagatta- in quanto l’iter di decadenza non è stato completato e, pertanto, ci troviamo già in palese violazione di ogni aspetto concernente la compatibilità con lo status di Consigliere regionale». Poi aggiunge: «Per quel che riguarda l’Ars, invece, la posizione non è risanabile ed è ben cristallizzata, in quanto la data certa delle dimissioni, da presidente del CdA della società degli allevatori regionali suinicoltori, è individuabile ben oltre le tempistiche e le scadenze stabilite dalle normative” A ciò l’ex candidato della Lega, aggiunge «i gravissimi ritardi nell’insediamento della Giunta delle elezioni, che rappresentano già essi un’anomalia e che potrebbe esporre il consiglio regionale della Calabria, ad azioni legali ed a segnalazioni presso la Corte dei Conti». Ed ancora: «Ci pare fin troppo evidente che ci troviamo di fronte ad una vicenda che merita attenzione e che merita, soprattutto, di essere riportata sulla corretta via”. Intanto, dall’esito del ricorso per entrare o meno in regione, dipenderanno le strategie future anche locali. In vista delle prossime elezioni comunali lo stimato fiseoterapista sta preparando una forte lista per ritentare l’assalto dell’Assise comunale. Al gruppo storico sembrerebbe

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