1Domanda) Lei è stato sindaco di San Lucido. Conosce quali siano le reali difficoltà dell’amministrare. In questo momento il suo paese è senza un primo cittadino, cause forza maggiore. 5 consiglieri del gruppo “Cambiare si può”, si sono dimessi. Cosa ne pensa di queste dimissioni, ma soprattutto, che aria si respira in questo momento a san Lucido? I cittadini come stanno vivendo l’instabilità politica?

Risposta: “Nel rispetto della libertà di ognuno, anche nel vivere il proprio mandato elettorale, credo che le dimissioni fatte in momenti storici come questo, con un’emergenza sanitaria da rimodulare e una ripresa economica incerta, siano state percepite come un gesto di grave irresponsabilità, accentuando ancor di più l’instabilità politica“.

2Domanda) San Lucido, è una località turistica. Un paese come quello del Tirreno Cosentino, che ripercurisioni può avere qualora la stagione estiva venga meno? Che ne pensa della spiaggia libera? Che consiglio si sente di dare agli amministratori?

Risposta: “L’economia sanlucidana, così come quella di tutti i paesi costieri, è basata sul turismo estivo e sarebbe inimmaginabile una battuta di arresto in questa direzione. La voglia di ripresa e la voglia di “uscire” certamente vincerà sulla paura, ma un buon compagno deve essere il buon senso e la responsabilità. Gli spazi all’aperto, sia urbani che naturali , sono talmente vasti che consentono il giusto distanziamento sociale. Per fare un esempio si potrebbe sfruttare non solo la piazza principale del Paese ma tutto il centro storico con le sue piazzette e vicoli; insomma da una situazione negativa potremmo rilanciare le bellezze presenti sul territorio. Stesso discorso per mare e montagna; abbiamo percorsi montani da sfruttare e cinque chilometri di lungomare. La spiaggia libera, unitamente agli stabilimenti che si stanno già attrezzando, richiedono attenzione sulla gestione delle presenze ma sia il Comune, con Commissario e C.O.C. , sia i titolari delle attività balneari stanno facendo un ottimo lavoro per trovare soluzioni adeguate”.

3Domanda) a San Lucido, si voterà fra qualche mese. ha mai pensato di ricandidarsi a Sindaco? Sta seguendo l’evolversi della politica locale? Allo stato delle
cose, cosa si sente di dire a chi sta imbastendo coalizioni ed alleanze? Cosa ne pensa di una sfida Novelliani- centrosinistra?

Risposta: “A San Lucido si voterà in autunno ma già il clima è caldo. Personalmente non intendo partecipare a questa nuova competizione, ma è evidente che farò la mia scelta con chiara determinazione e seguo da molto vicino l’evolversi degli eventi. L’unico contributo che voglio portare in questa prima fase è quella di indicare la via maestra, affinché si possa fare e partecipare ad una Politica con la P maiuscola, dimensione che si è persa in questi anni. Bisogna ripartire dalle buone idee e dai valori da mettere in campo, con una lettura condivisa delle realtà attorno a cui costruire azioni comuni, partendo dalla ragione e dall’esperienza. Voglio sottolineare che non abbiamo la presunzione del “monopolio delle soluzioni” ma inseguiamo la grande politica richiamata da Papa Francesco. Dobbiamo aprire una stagione del dialogo, aperta alla responsabilità e alle competenze. Basta con la politica degli slogan e dei pietismi, ci vuole un pragmatismo ricco di contenuti comprendendo che la singola “realtà è superiore all’idea”, e da questo rilancio un appello ed una riflessioni a molte amiche ed amici. Per ciò che riguarda le sfide, lascio la libertà ad ognuno di schierarsi come meglio crede e dove meglio si trova, similia similibus curantur“.

4Domanda) lei è sempre attivo nel sociale. Che tessuto sociale ha lasciato l’emergenza A San Lucido? Ci sono molte famiglie in difficoltà? Cosa si può fare per loro?

Risposta: “L’emergenza Covid 19 ha fatto emergere uno spaccato della società locale che vive in precarie condizioni lavorative, ed ha visto interi nuclei familiari in gravi condizioni di bisogno di beni di prima necessità. Per fortuna la rete di solidarietà non è mancata, grazie al coordinamento del Centro Operativo Comunale che ha visto in prima linea l’azione del Banco alimentare , della Caritas, dell’Azione Cattolica, della Casa del Sorriso, della Terra di Piero, dell’Associazioni Libertini, del gruppo Demetra, della Protezione civile nonché di tutti i volontari, i cittadini, i Sanitari e gli Imprenditori che non hanno fatto mancare i loro contributo .Un particolare ringraziamento al presidente Anselmucci e ai soci del Rotary Club di Paola che ancora contribuiscono in questa emergenza purtroppo ancora presente”.

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