RSA San Francesco, ancora un rinvio, continua la telenovela

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Ci eravamo lasciati con un rinvio e riprendiamo con un nuovo rinvio a data da destinarsi. È il filo conduttore della “telenovela” per l’affidamento della gestione della residenza sanitaria per anziani “San Francesco di Paola”, a San Nicola Arcella.

La vicenda è ormai ben nota. La cooperativa Universiis ha avviato un contenzioso civile perchè sostiene che la gestione debba proseguire per i restanti nove anni, tre dei quali già trascorsi, come da contratto. L’Azienda sanitaria, ritiene invece che la gestione sia scaduta ai primi nove anni. L’ultima “puntata” è quella della sentenza del Tar che ha rigettato il ricorso della cooperativa in cui si contestava la procedura. Ma non si è entrati nel merito della questione perché la sentenza decide sulla “inammissibilità del ricorso poichè trattasi di atti endoprocedimentali che non sarebbero impugnabili”. Non ci sono chiarimenti sulla correttezza della procedura. E, la richiesta di entrare nel merito, prima dell’aggiudicazione della Gara, proviene dall’Asp per salvaguardare la Pubblica amministrazione da eventuali errori e vizi nella procedura.

 

L’apertura delle buste: l’azienda sanitaria ha inviato, lo scorso 1 febbraio, una pec alle ditte concorrenti per fissare una ennesima data per l’apertura dei plichi per l’aggiudicazione provvisoria. “Il Tar ha emesso la sentenza nel giudizio instaurato da Universiis contro questa Asp, con esito favorevole a questa Amministrazione – scrive l’azienda – motivo per il quale, così per come concordato con gli altri membri della commissione giudicatrice, in data 11 febbraio, …avrà luogo la seduta pubblica della gara …si provvederà anche all’apertura delle buste contenenti le offerte economiche onde procedere alla dichiarazione della provvisoria aggiudicazione della procedura”. Nella lettera si parla di sentenza favorevole, invece si tratta di una inammissibilità e, in ogni caso, può essere prodotto ricorso nei 60 giorni successivi. La legge sugli appalti prevede che le ditte concorrenti possano proporre ricorso al Tar se paventano vizi nella procedura di gara, che potrebbero invalidare anche l’aggiudicazione.

Il 5 febbraio è giunta una ulteriore pec alle ditte concorrenti con cui si anticipava la data di apertura, da lunedì 11 febbraio a venerdì 8 febbraio, ieri. Nella lettera che anticipa l’apertura viene sottolineato ancora una volta che: “il Tar – si legge – ha emesso la sentenza nel giudizio pendente instaurato da Universiis contro questa Asp, con esito favorevole a questa amministrazione, motivo per il quale, non vi è alcun elemento ostativo alla commissione giudicatrice alla definizione della procedura di gara”. Ancora una volta disagi per le 14 aziende che partecipano distribuite nel territorio di tutta Italia, con disdette di voli aerei e riorganizzazione per anticipare la trasferta.

L’ultimo colpo di scena, ancora nella seduta di ieri. La seduta non si è svolta poichè da indiscrezioni pare che la presidente della commissione sia stata colta da un malore improvviso nella notte tra giovedì e venerdì. Tutto rinviato. E, si apprende, da voci di corridoio, che la cooperativa Universiis avrebbe presentato anche un esposto querela all’Asp per accertare se sia stata lesa da eventuali calunnie per presunti favoritismi. Una situazione particolare che farebbe pensare tutto il contrario.

Fonte Miocomune.it

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