La notizia rimbalzava da ore a Diamante ed è relativa al porto dei misteri, opera incompiuta della città dei murales.

“Il Comune ha ritirato la concessione demaniale al concessionario del porto Santoro” ad affermarlo Francesco Cirillo, elemeto di spicco del movimento popolare per il porto di Diamante, e giornalista scomodo.

“Se la notizia verrà diffusa ufficialmente dobbiamo dire che quanto detto dal Movimento popolare sin dalla sua costituzione era vero e giusto. Abbiamo impiegato tre anni e due sindaci per arrivare a questo risultato. La strada per riottenere l’area al di là delle passeggiate propagandistiche e le inutili polemiche diventa reale. Avanti verso il porto pubblico”

L’ufficialità, è arrivata, tramite una nota stampa diffusa proprio dal comune di Diamante.

L’Ufficio Demanio del Comune di Diamante ha dichiarato la decadenza della concessione demaniale, individuata dal progetto della Ati Icad Diamante Blu per la
realizzazione del porto di Diamante.
«A motivo della decadenza – si legge
in una nota del Comune – il
concessionario appaltatore non ha
più titolo per realizzare l’opera e
pertanto la Regione Calabria, ente
appaltante, dovrà procedere alla
risoluzione del contratto sia per i
lavori a mare che per quelli a terra.
La decadenza deriva dalla morosità
della società concessionaria in
relazione al pagamento delle
concessioni demaniali e, altresi, dalle
indicazioni dell’Avvocatura dello
Stato all’ufficio regionale del
Demanio per le quali, nella sostanza,
il concessionario andava revocato
per non aver realizzato i lavori nei
termini contrattuali previsti»

Le motivazion dunque possono essere così riassunte: ritardi nell’esecuzione dei lavori e impresa «morosa».

Ora la palla passa alla Regione, ormai prossima a cambiare governo…..

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