“In riferimento all’inchiesta giudiziaria, di cui si è avuto notizia ieri, riguardante il settore della depurazione nell’Alto Tirreno Cosentino, vogliamo precisare che dalle indagini non emerge alcuna contestazione di presunte irregolarità riguardanti i depuratori del Comune di Diamante. Intendiamo, pertanto, rassicurare residenti e ospiti della nostra città, sul perfetto e corretto funzionamento dei nostri impianti di depurazione. Si ribadisce anche in questa occasione la nostra piena fiducia nell’operato delle Forze dell’ordine e della Magistratura inquirente che svolgono un fondamentale lavoro sul territorio”.
Questa la nota del vicesindaco di Diamante, Pino Pascale, in merito all’inchiesta “Archimede” della Procura di Paola, scattata ieri mattina. Dieci le persone che hanno ricevuto misure cautelari, diciassette in tutto gli indagati, tra cui c’è anche il responsabile dell’area tecnica dell’Ente.

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