La Dda di Reggio Calabria chiede l’arresto di Luigi Incarnato

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La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giovanni Bombardieriha chiesto l’applicazione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’attuale commissario liquidatore della Sorical Luigi Incarnato, di Alberto Scambia, titolare di Acquereggine, dell’imprenditore reggino Domenico Barbieri, del manager barese Luigi Patimo e di Anna Maria Gregorace, già dipendente della Regione e segretaria dell’ex presidente del consiglio regionale Giuseppe Bova.

L’ordinanza di custodia cautelare era stata rigettata in prima istanza, quando scattò l’operazione Rhegion, ma la Dda di Reggio Calabria ha presentato ricorso ed è attesa tra qualche giorno la decisione del Tribunale della Libertà di Reggio Calabria.

L’operazione realizzata dagli uomini del colonnello Lorenzo Falferi nel 2016 ha svelato una organizzazione parallela fatta di politici, imprenditori e dirigenti comunali che operava al fine di consentire a imprese mafiose l’ottenimento di appalti, aggirando o eludendo la normativa antimafia.

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