Fuscaldo, Polemiche sulla chiusura del convento passionisti, Gravina a gamba tesa “Notizie false e diffamanti”

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Riceviamo e Pubblichiamo

Alcuni amici mi hanno segnalato un articolo pubblicato in data 5.1.2019, alle ore 16.13 sulla pagina face book di Aruvee dal titolo: “Fuscaldo, la verità sulla chiusura del Convento Passionisti”. Lo stesso articolo è stato ripubblicato integralmente sulla pagina facebook di (omissis) in data 6.1.2019, alle ore 18.53.

Decisamente favorevole da sempre alla libertà di informazione, contrario invece alla libertà di diffamare impunemente le persone. Leggendo l’articolo in questione, due sentimenti albergano dentro la mia persona. Il primo è quello del ringraziamento, il secondo è  quello della preoccupazione.

Considerato che si tratta di “cittadini a cui piace la verità”, li ringrazio perché mi danno la possibilità ancora una volta di rendere nota la mia posizione personale e quella del movimento politico di Fuscaldo Europea. Ho sempre manifestato la mia contrarietà alla chiusura della chiesa del Convento dei Padri Passionisti. Le procedure “superficialmente” adottate hanno portato alla naturale chiusura della struttura. Mentre, a mio avviso, necessitava soltanto una “normale”  messa in sicurezza, e solo successivamente puntare alla ristrutturazione. Per quanto riguarda “incarichi tecnici”, per i lavori da realizzare al Convento, mai contattato o parlato direttamente o indirettamente con padre Graziano, inoltre non ho mai partecipato a nessun incontro (pubblico o privato) dove si è parlato di affidamento incarico tecnico per la struttura conventuale.

Mi auguro che padre Graziano possa fare al più presto una smentita pubblica sul “fantasioso coinvolgimento” della mia persona, e del movimento politico che rappresento, in questa vicenda.

Il sentimento della preoccupazione è rivolto a chi dichiara di ricercare o di possedere la verità, invece in realtà – purtroppo –  diffonde falsità, con la consueta tecnica “del gettare fango” contro l’avversario politico di turno. Mi auguro che questi “cittadini a cui piace la verità”, ovviamente senza nomi e senza firma, abituati a stare alla finestra, a “criticare” tutto e tutti, colpevoli di alimentare da sempre la “stagione dei veleni”, abbiano le prove delle loro affermazioni per quanto riguarda il ruolo dell’attuale governo comunale nella vicenda Convento. Perché se sono le stesse prove che volevano coinvolgere Davide Gravina e Fuscaldo Europea, allora potrebbe aumentare in modo considerevole la preoccupazione per l’ignoto autore dell’articolo pubblicato sul sito di Aruveee. La mia preoccupazione e che qualcuno, in questa strana vicenda, cerca invece di “uccidere”  la verità.

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