L’ultima seduta del Consiglio Comunale di Tortora si e’​ tenuta, ​ dopo circa 40 anni, al Centro Storico di Tortora, quindi un evento particolare, straordinario e storico.
Ritengo si debba celebrare tale evento, ​ come una vera e propria ripartenza sia del borgo che dell’intero territorio comunale, considerato che in tutti questi anni, a mai nessuno e’ venuto in mente di riportare qualche ufficio, ​ o di alternare qualche seduta dell’assemblea consiliare nell’antico centro, ​ ed oggi accade in seguito ai lavori di ristrutturazione che rendono la sede interamente non praticabile.
Da quando venne chiusa la sede comunale, iniziò il lento ma inesorabile declino ed abbandono del borgo e negli anni lo spopolamento ha causato la chiusura delle scuole, della maggior parte delle attività commerciali all’epoca presenti, l’apertura ridotta dell’ufficio postale, fino ad arrivare ai giorni nostri con la scomparsa di alcuni servizi essenziali quali la farmacia ed il medico di famiglia.
La pur pregevole apertura del Museo Comunale, da solo non e’ bastato e non basta a dare vita, servono presenze fisse e costanti, necessitano famiglie, anziani, adulti, giovani e bambini che riportino i colori ed i rumori del tempo che fu, ma oggi questa presenza può segnare una svolta importante, il centro storico può rinascere, io ci credo e ne sono convinto.
In tale seduta assembleare, oltre ad aver ​ proposto diverse e dettagliate iniziative per la ripartenza e rinascita del borgo,​ho presentato ​ anche ​ n. 2 mozioni:
La prima,
per l’assistenza sanitaria al Centro Storico e Frazioni Montane con il ripristino di Ambulatorio del Medico di Famiglia e Dispensario Farmaceutico;
in quanto e’ ormai di dominio pubblico, la grave carenza in ambito sanitario che si è venuta a creare per tutti coloro che lo abitano. ​
Infatti per oltre 1000 persone non vi è adeguata assistenza considerato che il medico di base precedentemente incaricato ​ ha cessato il servizio in data 26 febbraio 2020;
inoltre la Farmacia esistente si e’ ormai trasferita alla zona Marina sin dal 2016 e non​ stato aperto nemmeno un dispensario farmaceutico nonostante le diverse richieste.
La situazione e’ difficile perche’ ​ i cittadini “utenti” sono principalmente costituiti da anziani o persone sole e non autonome, sprovvisti di mezzi di locomozione e tra loro si segnala la presenza di malati gravi, allettati ed anche non vedenti o dializzati, trapiantati e malati oncologici;
L’altra mozione,
al fine di esprimere parere negativo di contrarietà alla Costruzione di impianto di produzione di energia elettrica sul “Fiumicello di Massacornuta” da parte di una Società​ privata.
L’impatto e le eventuali conseguenze di carattere ambientale e sociale che tale impianto potrebbe comportare, non solo sull’area interessata ma sull’intero territorio montano e collinare, potrebbero essere devastanti per l’attuale situazione di ​ “ pace,​ silenzio e ​ preziosa natura incontaminata, quasi selvaggia di questa località dove esiste un perfetto equilibrio tra la natura e l’uomo, che viene custodito e rispettato come un valore morale; questo, e solo questo, condizione sempre più rara oggigiorno”.
“ Inoltre ​ la flora e la fauna sono esattamente le stesse dichiarate “protette” perchè appartenenti al Parco Nazionale del Pollino, i cui confini sono stati stabiliti a poche metri dal sito dove dovrebbe essere realizzato un invaso, con scarsa attenzione e conoscenza del posto, tante’ che gli animali scendono dai monti limitrofi del Parco per abbeverarsi presso il Fiumicello, quale essere rifugio destinato alla riproduzione di trote, anguille e rane.
Tale sito destinato all’opera di presa dell’acqua conta anche una decina di olivi secolari; alcune di specie rara e tipica della Riviera dei Cedri.
Così come le aree pertinenti al progetto sono private ed adibite alla coltivazione agricola, ai pascoli e al foraggio; l’esecuzione dei lavori arrecherebbe tra l’altro notevole disturbo al bestiame e alle attività agricole che si concentrano in quella zona, data la vicinanza alla fonte idrica.”
Questi sono solo alcuni dei motivi, oltre a quelli specificatamente tecnici, per i quali ho chiesto al Consiglio di esprimersi negativamente.
Ho chiaramente espresso piena ​ soddisfazione nell’aver riscontrato la disponibilità del Sindaco, dell’Amministrazione Comunale e dei Consiglieri per aver condiviso e fatte proprie entrambe le Mozioni.
Bisogna ora, dare ​ esecuzione e concreta fattibilità ​ agli atti, così da determinare un vantaggio effettivo e reale per la comunità tortorese.

Raffaele Papa
Consigliere Comunale

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