Esecutivo PD Amantea: “La città è abbandonata a se stessa. Amantea ha bisogno di un’amministrazione eletta dal popolo, che faccia le cose per il popolo e che al popolo risponda”

A distanza di quasi un anno dal commissariamento del nostro Comune è avvilente assistere allo stato di perenne e continuo degrado in cui versa il nostro territorio.
Al netto dello stato di disagio derivante dalla pandemia in corso, non è più possibile sopportare e convivere con la perpetua mancanza di risposte – anche alle più semplici domande – dovute alla citta’, al nostro tessuto sociale ed economico.
Amantea è nel baratro, abbandonata al proprio destino con il bizzarro auspicio che per magia i problemi, che giorno dopo giorno si aggravano, trovino una loro spontanea soluzione.
Ma questa è solo un’illusione, destinata a rimanere tale, perché nella realtà le questioni si risolvono con il buon governo, si risolvono con la politica.
Ci sarà un tempo in cui la pandemia, speriamo presto, lascerà il suo corso: il rischio è quello di farsi trovare impreparati quando ci sarà da correre e da competere per la ripresa.
Il territorio è tremendamente abbandonato a se stesso, all’incuria e al degrado: il ripascimento a difesa di ciò che resta del lungomare non è stato avviato, le condizioni del porto non migliorano, la raccolta rifiuti stenta, non vi è traccia di Welfare comunitario.
La gestione dell’emergenza pandemica, approssimativa e senza un’informazione istituzionale costante, e’ lo specchio dell’assenza ingiustificata di un governo della città. L’unico auspicio e’ quello che è la città possa tornare il prima possibile al voto. Amantea ha bisogno di un’amministrazione eletta dal popolo, che faccia le cose per il popolo e che al popolo risponda.

Esecutivo Pd Amantea Circolo “Moro-Berlinguer