Lunedì prossimo, 8 marzo, sarà presentato con una diretta facebook alle ore 17.30 il libro “Sangue del mio sangue” scritto dalla giornalista Fabrizia Arcuri e dal criminologo Sergio Caruso. Il volume, edito da Falco, racconta la cosiddetta “Strage di Buonvicino” dell’autunno 1996 quando il carabiniere Alfredo Valente, all’epoca 33enne, rifiutando di accettare la rottura del rapporto matrimoniale, compì una strage all’interno di una villetta tra Diamante a Buonvicino. Esplose ventitré colpi di pistola: uccise la moglie, Genny Salemme, 32 anni, i genitori della donna, Raffaele Salemme, 75 anni e Marianna Amoroso di 72; i cognati, Francesca Salemme, 38 e Luigi Benvenuto, 39 e una nipotina di undici anni, Fabiana, figlia della coppia. Valente, che prestava servizio a Formia, fuggì via in auto portando con sé i due piccoli involontari testimoni della strage: sua figlia Alessandra di 4 anni e il nipote Marco, d’un anno più piccolo.
L’uomo venne arrestato dai suoi colleghi, dodici ore dopo in Lombardia. Valente fu condannato a 30 anni di reclusione.
Alla presentazione, che sarà moderata dalla giornalista di Sky Tg24 Manuela Iatì, parteciperanno gli autori, la Presidente del Centro italiano femminile di Cosenza Concetta Grosso, il Presidente del Master in Criminologia della Calabria Gabriella Mazza, il giornalista Arcangelo Badolati Caposervizio di Gazzetta del Sud, il criminologo Francesco Bruno e Marco Benvenuto, testimone diretto.

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