Dopo 10 giorni dal primo tampone, siamo felici di comunicare che il secondo tampone ha confermato la negatività di tutti e tutte, adulti, bambini/e e ragazzi/e.
È ovvio che questo ci renda felici e sollevati. Ma c’è qualcosa di più, che ci conforta perché ci dimostra che le misure prese e con estrema attenzione applicate (misurazione temperatura e mascherina nuova ogni giorno, distanziamento ed areazione naturale, con potenziamento elettrico nei locali a rischio, disinfezione costante di superfici ed attrezzature, disinfezione mani ripetuta ad ogni occasione, sanificazioni periodiche e tamponi di superficie, le turnazioni in micro-gruppi, i divisori in plexiglass per i tavoli più corti di due metri…) sono misure che hanno consentito di bloccare il contagio nel Punto Luce, frequentato al momento da un centinaio di bambini e ragazzi e da 18 operatori e volontari.
A fronte di un contagio, che dalla ricostruzione risulta non avvenuto nel Punto Luce, di una persona presente al PL tutti i giorni per 4 ore oltre che per riunioni ecc., abbiamo appurato che questa persona non ha contagiato nessuno.
Dobbiamo ringraziare prima di tutto la persona contagiata, per aver operato nel pieno rispetto delle procedure e per questo non ha contagiato nessuno nel PL, né colleghi né bambini. La ringraziamo per la serietà con cui ha lavorato e le auguriamo di tornare presto operativa!
Dobbiamo ringraziare lo staff ed i/le volontari/e, per l’estrema attenzione, che a volte risulta pesante per i beneficiari, ma che è necessaria proprio per la loro tutela.
Dobbiamo ringraziare Save the Children Italia, per il supporto logistico e per il supporto finanziario, che ci ha consentito di adeguare il PL e renderlo sicuro, per le forniture di prodotti e dispositivi; così come dobbiamo ringraziare il CSV Cosenza – Volontà Solidale, che ha contribuito con dispositivi e prodotti, e le piccole donazioni da soci e sostenitori della nostra Associazione Culturale di Volontariato “Gianfrancesco Serio”.
Tutto questo ci ha permesso di sostenere le spese straordinarie; e ci ha permesso, di conseguenza, di non privare il territorio di una opportunità mai come ora preziosa, sia per il supporto allo studio e i laboratori formativi, e sia per il presidio DAD in periodi di scuole chiuse.
Dobbiamo ringraziare il Comune di Scalea e i/le dirigenti delle scuole, per la concreta collaborazione subito attivata.
Ringraziamo poi chi ha applicato un sostanzioso sconto sul costo dei tamponi, sapendo che svolgiamo una attività di servizio educativo gratuito.
Ultimo ma non meno importante, un ringraziamento speciale alla nostra socia sostenitrice Angelina, titolare di un laboratorio di analisi, che ci regala sanificazioni e tamponi di superficie, che in uno spazio grande e pieno di attrezzature anche minute non è roba da poco!
Infine, vogliamo ringraziare i genitori per le parole di stima e di apprezzamento con le quali ci hanno “difeso” in questi dieci giorni, in chat e nei discorsi che si facevano in giro. E per le parole con cui ci hanno ringraziato. Le parole che hanno usato nella chat genitori del PL ci hanno commosso. Ma la cosa più vera che hanno detto è che il segno della loro stima e fiducia è nel fatto di affidarci la cosa più preziosa che hanno, perché hanno verificato coi loro occhi che è altrettanto preziosa per noi.
Non è stato bello sentire voci che dicevano “al Punto Luce ci sono dieci casi di covid”, oppure “i ragazzi del Punto Luce non mettono le mascherine”. Lo capiamo, in questi tempi si perde a volte lucidità; ma ugualmente continuiamo a sperare che quando si parla ci si basi sempre su fatti e su verità.
Ci auguriamo che chi parlava tanto per parlare (è triste che certe frasi arrivino perfino da un medico, che raccontava di un focolaio di 10 casi al PL; e detto da una dottoressa la frase diventava vera automaticamente!) oggi possa avere maggior contezza della realtà delle cose.
Il Covid 19 è entrato nelle scuole, negli ospedali, negli uffici comunali, ovunque. Dopo 8 mesi di apertura, da giugno 2020, era improbabile non entrasse al PL. È entrato. Non ha contagiato nessuno. Preghiamo che sia sempre così, e ci impegneremo affinché sia sempre così.
Sappiamo che tutto potrebbe succedere; chiunque lavori al PL o faccia volontariato, o sia un beneficiario, potrebbe contagiarsi in giro. L’importante è che nel PL il contagio sia scongiurato.
Non possiamo giurare che sarà così. Possiamo giurare che il nostro impegno è perché sia così: perché il PL sia un luogo sicuro e protetto, nei limiti del possibile!
Il Punto Luce riapre in presenza (e non solo online) con, se possibile, più convinzione di prima: per non lasciare soli bambini e bambine, ragazze e ragazzi. Per provare a lasciar sopravvivere alcuni dei tanti diritti che il Covid sta loro rubando.

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