Nel quadro del potenziamento dei servizi di controllo del territorio comunale di Corigliano-Rossano, attuato alla luce della recente escalation criminale in quella zona, gli uomini della Squadra di P.G. del Commissariato di P.S. di Corigliano-Rossano, nel pomeriggio di ieri,  hanno arrestato, per il reato di ricettazione e detenzione abusiva di armi comuni da sparo e relativo munizionamento, i fratelli Gioacchino Antonio Foggetti di anni 37 e Giuseppe Foggetti di anni 33, entrambi residenti nell’area urbana di Rossano con a carico numerosi precedenti di Polizia.

Il dispositivo di prevenzione e controllo del territorio messo in atto dalla Polizia di Stato mediante il massiccio dispiegamento di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Settentrionale” ha consentito un numero maggiore di controlli su strada nonché perquisizioni mirate presso le abitazioni di pregiudicati con particolare attenzione ad alcuni quartieri cittadini notoriamente considerati zone grigie per  la legalità.

Gli investigatori della squadra di P.G., al termine di attività info investigative, nelle prime ore del pomeriggio di ieri hanno eseguito una perquisizione personale e domiciliare a carico dei due fratelli con esito positivo. In una “borsa frigo” sono state trovate 278 cartucce calibro 12, mentre all’interno di un ripostiglio era stato nascosto un fucile a canne sovraesposte del medesimo calibro occultato nelle conserve alimentari.

Dai primi accertamenti è risultato che l’arma fosse in buono stato di funzionamento e pronta per un eventuale utilizzo. Il fucile, inoltre, era stato rubato al legittimo proprietario a seguito di una rapina consumata agli inizi del 2020 in uno comune della provincia di Brindisi.

Alla luce degli elementi raccolti i fratelli Foggetti, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Castrovillari, per come disposto dal P.M. di turno D.ssa Valentina Draetta in attesa del rito per direttissima.

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