Amantea, processo “Multiservizi” prime sentenze e prime condanne

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L’8 Marzo 2019 si è svolta la prima udienza del processo Apa Multiservizi nel quale si è costituito il comune di Amantea. Uno scandalo mediatico di enormi proporzioni.

Il 15 Ottobre si è conclusa la prima del processo al sistema amanteano, impelagato anche con la politica cittadina. Sono stati giudicati coloro i quali avevano scelto il rito abbreviato.

Gli inquisiti tra abbreviato e meno, sono: Emma Pati, ex assessore comunale, Gianluca Cannata, ex assessore della giunta Sabatino, Linda Morelli, ex presidente del consiglio della Giunta Sabatino, Emilio Caruso, ex comandante dei vigili,Giacomo Bazzarelli, istruttore dei vigili,Mario aloe ex vicesegretario del comune di Amantea,

Concetta trafficante ex dirigente del comune di Amantea.

Fabrizio Ruggiero ex presidente della pa multiservizi

Marcello Bruno Gregorio, ex presidente della cooperativa che ha gestito il porto di Amantea.

Ieri il giudice della procura di Paola ha valutato le posizioni degli imputati che hanno scelto il rito abbreviato, emettendo le seguenti sentenze:

Gianluca Cannata, ex assessore della giunta sabatino, è stato assolto.

Mario aloe ex vicesegretario del comune di Amantea, è stato assolto. Aloe ha cosí commentato la sentenza del tribunale di Paola

Giorno 15 settembre il Tribunale di Paola con sentenza n. 18/19 emessa nel procedimento 394/19 R.G. e n. 1761/17 mi ha assolto “dal reato di cui al capo c) dell’imputazione perché il fatto non sussiste”.
Per me che ho sempre creduto nei valori dello stato di diritto e dell’organizzazione democratica dello stesso è stato come inspirare una grande boccata di ossigeno.
Mi ero trovato coinvolto in un equivoco che mi era costato gli arresti domiciliari e la gogna mediatica.
Appartengo ad una generazione che ha coltivato il valore della tutela del bene pubblico come garanzia per il benessere collettivo e di una società aperta e delle pari opportunità. Sono stato impegnato sia come funzionario pubblico che come cittadino nel praticare questi valori e l’essere precipitato nell’accusa di tentata concussione ha rappresentato una dolorosa esperienza e l’umiliazione dell’uomo specialmente se si era sicuri di avere operato nel rispetto della legge e dei colleghi d’ufficio di cui ero responsabile.
Già il Tribunale della Libertà di Catanzaro nel luglio del 2018 mi aveva restituita la libertà annullando nel merito l’ordinanza del GIP e ritenendo l’ipotesi accusatoria non fondata su presupposti di fatto.
Ho disperato, in molti momenti, dell’efficacia della Giustizia chiedendomi come fosse possibile, pur non avendo fatto niente, di dover vivere l’ansia del giudizio,di dover apparire normale anche quando l’insidia della disperazione si insinuava nell’animo. Brutto periodo che non auguro a nessuno.
Nello stesso tempo ero fiducioso che GIUSTIZIA sarebbe stata fatta e che l’ordinamento della Giustizia era una garanzia anche per i deboli sebbene l’individuo di fronte allo Stato è piccola cosa.
Avevo scelto il rito abbreviato sicuro delle mie ragioni e debbo ringraziare i miei avvocati di avermi dato tranquillità e di aver patrocinato la causa con perizia scienza.
Anche se provati abbiamo, io ed i miei, sempre mantenuto il lumicino della speranza di una Giustizia giusta e la nostra speranza ha trovato riscontro nella sentenza che ha ribadito che il fatto non sussiste
.”

Due le condanne, a Pileggi e a Bazzarelli.

Assolto anche Giuseppe Sabatino, padre dell’ex sindaco di Amantea, Monica, finito al centro di altre vicende giudiziarie.

La Sabatino ha così commentato l’assoluzione del padre

“In questi tre lunghi anni ho dubitato spesso della giustizia e delle istituzioni, ho visto e sentito cose che mi hanno fatto pensare e credere che non valesse la pena battersi per un futuro migliore. Oggi, finalmente, posso dire che bisogna sempre sperare e credere nella giustizia perché è lenta ma arriva, sempre! Ringrazio l’avvocato Nicola Carratelli, un vero uomo di classe e di grande professionalità. Un abbraccio grande grande al mio papà con il quale ho condiviso ogni secondo di questa ingiustizia gratuita e cattiva ordita alle sue spalle”

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