BELVEDERE MARITTIMO- «In merito alle manifestazioni contro il carovita e il caro carburanti che stanno interessando da diversi giorni anche la Calabria, il Sindaco di Belvedere Marittimo, Dr. Vincenzo Cascini, intende esprimere la piena vicinanza e la solidarietà personale, dell’Amministrazione Comunale a tutti i lavoratori, autotrasportatori e agricoltori presenti nei presidi calabresi ed in particolar modo a quelli lungo la SS18, da Tortora a San Lucido, passando per i punti strategici della nostra fascia costiera. «Un’iniziativa condotta in maniera pacifica – dichiara il Sindaco Cascini – per difendere il diritto al lavoro e la tenuta economica delle tante famiglie che oggi vivono una situazione divenuta ormai insostenibile a causa dei rincari. Nel ribadire il massimo rispetto per le istanze di chi manifesta con senso civico, il Primo Cittadino intende sottolineare tuttavia: «come tale vertenza non debba trasformarsi nell’ennesima occasione di strumentalizzazione politica. Appaiono difatti del tutto inappropriate alcune critiche indirizzate alla Regione Calabria, al Presidente Roberto Occhiuto e all’Assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, poiché l’ente regionale ha margini di manovra strettamente limitati su dinamiche macroeconomiche ed energetiche che dipendono da competenze statali e sovranazionali. Nonostante questo, la Regione Calabria sta cercando di intervenire concretamente nei limiti delle proprie possibilità, cercando di stanziare, nonostante le difficoltà, importanti risorse finanziarie anche per abbattere i costi del carburante agricolo e riportarne il prezzo sotto la soglia di un euro al litro, garantendo un ristoro reale alle imprese del comparto». Il Dottore Cascini conclude: «La complessa spirale dei rincari si trascina negativamente da diversi anni e non può essere attribuita alle amministrazioni locali. L’Amministrazione Comunale auspica che si giunga in tempi brevi a soluzioni strutturali nei tavoli ministeriali e istituzionali preposti, affinché si dia una risposta concreta alle famiglie dei lavoratori senza alimentare sterili polemiche di parte».

































