Quattro stabilimenti balneari situati lungo il litorale di Santa Maria del Cedro sono stati posti sotto sequestro preventivo a seguito di un’operazione condotta dalla Guardia Costiera di Maratea con il supporto dei Carabinieri della Compagnia di Scalea. L’intervento, che si inserisce in una più ampia attività di monitoraggio del demanio marittimo sull’alto Tirreno cosentino, ha fatto emergere presunte occupazioni abusive di aree costiere. Secondo quanto accertato dai militari durante le verifiche amministrative, le strutture coinvolte avrebbero occupato porzioni di spiaggia senza essere in possesso dei necessari titoli concessori o agendo in palese difformità rispetto alle autorizzazioni originariamente ottenute. Il provvedimento di sequestro mira a interrompere l’uso ritenuto irregolare del suolo pubblico e a garantire la corretta fruizione della costa nel rispetto delle normative vigenti. Le autorità competenti hanno già annunciato che i controlli proseguiranno con nuovi sopralluoghi nei prossimi giorni per verificare la regolarità di altre concessioni lungo il tratto di costa che si estende fino al confine con la Basilicata, mantenendo alta l’attenzione sul contrasto all’abusivismo demaniale.




































