La sicurezza prima di tutto, anche a costo di un sacrificio doloroso per l’intera comunità di Cetraro: la Chiesa Madre di San Benedetto Abate chiude i battenti. La decisione, divenuta ormai inevitabile a seguito delle criticità strutturali emerse, è stata comunicata ufficialmente oggi, 19 aprile 2026, durante un incontro pubblico che ha sancito l’inizio di una fase di incertezza per la storica parrocchia. Don Pantaleo, con un’omelia carica di commozione ma improntata al massimo senso di responsabilità, ha spiegato ai fedeli che la salvaguardia delle vite umane deve prevalere su ogni altra considerazione, rendendo necessario il provvedimento di chiusura immediata dell’edificio sacro. L’esito dei primi rilievi tecnici ha confermato la precarietà del quadro diagnostico, tanto che già da martedì prossimo sarà necessario un sopralluogo specialistico da parte di un geologo per valutare la reale entità del dissesto che ha portato alla decisione di sbarrare le porte. Anche il Sindaco Giuseppe Aieta ha preso parte alla riunione, sottolineando la gravità del momento e la necessità di tutelare l’incolumità pubblica in un contesto così delicato. Nonostante lo stanziamento di 800 mila euro per il futuro iter operativo, l’attenzione resta tutta concentrata sui rischi che hanno reso inagibile la struttura, costringendo la comunità parrocchiale a cercare rifugio e ospitalità presso altre sedi per poter proseguire le attività pastorali. La nascita di un Comitato Cittadino servirà a monitorare una situazione che, al momento, priva il cuore del centro storico del suo principale punto di riferimento, lasciando i cittadini in attesa di capire se e quando le condizioni di sicurezza permetteranno di varcare nuovamente quella soglia. Per ora, i sigilli alla Chiesa Madre restano il simbolo di un’emergenza che non ha permesso ulteriori proroghe.

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