Pur non godendo dei pronostici della vigilia, Biagio Faragalli conquista la guida della Provincia di Cosenza. Il sindaco di Montalto Uffugo l’ha spuntata per un soffio su Franz Caruso, primo cittadino del capoluogo, al termine di un duello elettorale tesissimo. La serata è stata segnata da un’incertezza tale da rendere prematuro persino l’annuncio social di Roberto Occhiuto, che aveva celebrato la vittoria del centrodestra ben prima del verdetto definitivo. In questa elezione di secondo livello, dove hanno votato sindaci e consiglieri dei 150 comuni cosentini, la strategia di Faragalli ha ribaltato i rapporti di forza iniziali. Nonostante il “peso specifico” superiore del voto ponderato di centri come Cosenza, Rende e Corigliano Rossano (teoricamente favorevoli a Caruso), il sostegno compatto delle realtà medio-piccole ha permesso il sorpasso decisivo. Il risultato ricalca l’effetto sorpresa di quattro anni fa, quando si impose Rosaria Succurro. Le ragioni del successo di Faragalli e della sconfitta di Caruso si possono riassumere in due punti: Il crollo del centrosinistra: La coalizione progressista si è presentata divisa. I malumori interni e l’azione dei franchi tiratori hanno svuotato il bacino di voti di Caruso, impedendogli di capitalizzare il vantaggio dei grandi centri. La compattezza del centrodestra: Faragalli ha beneficiato di una coalizione unita e di un’attività di coordinamento capillare sul territorio.
Un peso determinante è stato esercitato da Gianluca Gallo. L’assessore regionale e segretario provinciale di Forza Italia si è confermato il principale architetto dell’operazione, sostenendo con forza la candidatura di Faragalli sin dalle prime battute.

































