SANTA MARIA DEL CEDRO – Non si placa la bufera sulla gestione del litorale. Al centro della denuncia del gruppo di opposizione “Insieme per il Futuro”, guidato dal capogruppo Biagio Farace, c’è la gestione dilettantesca della Legge 14 novembre 2024, n. 166. Secondo l’opposizione, l’incompetenza del Sindaco Vetere ha trasformato un’opportunità legislativa in una trappola: mentre le imprese Balneari affondano sotto il peso di sanzioni e incertezze, il Sindaco, invece di porgere il salvagente del coordinamento istituzionale, ha preferito “buttare l’ancora ancora più al largo”, allontanando ogni soluzione concreta.
Una legge “Self-Executing”: il diritto è già dei gestori
La Legge 166/2024 (art. 1, comma 3-bis) stabilisce che i titolari di concessioni “possono” mantenere installati i manufatti amovibili anche durante il periodo di sospensione invernale. “Questa è una norma di rango primario, gerarchicamente superiore a qualsiasi regolamento comunale,” spiega Biagio Farace. “È una norma self-executing: non servono autorizzazioni comunali ‘di pugno’ né modifiche regolamentari per esercitare un diritto già sancito dallo Stato. La legge prevale automaticamente su ogni disposizione locale contraria per il principio di gerarchia delle fonti”.
I requisiti per invocare la legge sono chiari e non soggetti all’arbitrio del Sindaco: Soggetti: Titolari di concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo. Oggetto: Manufatti amovibili ai sensi del DPR 380/2001. Durata: Fino all’aggiudicazione delle nuove procedure selettive. L’incompetenza che genera sanzioni. Nonostante la chiarezza normativa, l’Amministrazione non ha fornito ai propri uffici e alla Capitaneria di Porto gli indirizzi necessari per distinguere i manufatti amovibili da quelli fissi. Invece di tutelare il comparto, il Sindaco ha rilasciato autorizzazioni prive di reale valore legale, ingenerando nei gestori una falsa sicurezza. “Il risultato è paradossale,” incalza Farace. “Oggi i balneari, che pensavano di essere in regola, si trovano esposti ai verbali della Capitaneria. Una Delibera di Giunta di indirizzo non era obbligatoria per ‘validare’ la legge, ma era necessaria per coordinare gli uffici e tutelare il legittimo affidamento dei concessionari di fronte alle autorità di controllo”. Le imprese Balneari affondano, la politica resta a guardare. L’opposizione sottolinea come, in tempi non sospetti, sarebbe bastata un’ordinanza per permettere il montaggio anticipato delle strutture, salvaguardando il lavoro e gli investimenti. Invece, per tutto il 2024, l’unico vanto sono state le proroghe nazionali, mentre a livello locale si è prodotta solo confusione amministrativa.
“In un momento in cui i Prefetti chiedono controlli serrati a tutti i comuni d’Italia, un’amministrazione seria dovrebbe dare una mano alle attività a mettersi in regola” e non minacciarli, conclude il gruppo “Insieme per il Futuro”. “A Santa Maria del Cedro le imprese Balneari e non affondano perché chi dovrebbe guidarle ha scelto di abbandonarle in mare aperto, ignorando i requisiti di legge e puntando tutto sulla propaganda invece che sulla competenza tecnica”. È quanto rende noto il Gruppo Consiliare “Insieme per il Futuro”
Capogruppo Dott. Biagio Farace.

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