CETRARO- «La situazione in cui versa il nostro sistema sanitario non può più essere derubricata a semplice cronaca giornalistica, ma rappresenta un’emergenza sociale che ho voluto verificare di persona recandomi in ospedale. Ciò che emerge dai corridoi del Pronto Soccorso di Cetraro è il ritratto di una sanità allo sfinimento, dove il personale medico e infermieristico si ritrova esautorato e lasciato solo a gestire un flusso insostenibile di malati in attesa di un ricovero che spesso tarda ad arrivare. Questo scenario è il risultato di una preoccupante disattenzione della politica locale, che sembra aver smarrito il contatto con i bisogni primari dei cittadini e con la dignità di chi, ogni giorno, opera in trincea. Davanti a una crisi di tale portata, le azioni intraprese finora dalla Regione appaiono del tutto insufficienti, se non addirittura controproducenti. Si preferisce inseguire soluzioni estemporanee e burocraticamente incerte piuttosto che valorizzare le professionalità interne che già conoscono il territorio e le sue criticità e si sceglie di non prorogare i contratti a quei medici che, fino a ieri, hanno garantito con competenza la continuità assistenziale nei nostri ospedali. Non è più tollerabile che servizi essenziali come il Pronto Soccorso, la regolarità dei ricoveri e la piena funzionalità di strumenti diagnostici fondamentali, quali la TAC e la risonanza magnetica, siano soggetti a continui disservizi. Per queste ragioni, ho ritenuto indispensabile investire della questione la Vice Presidente della Commissione Sanità della Regione Calabria, Rosellina Madeo, affinché si intervenga con urgenza per sciogliere i nodi strutturali che paralizzano il nostro ospedale. La salute pubblica richiede una programmazione seria e il ripristino immediato della funzionalità dei reparti, mettendo fine a una gestione che penalizza tanto i pazienti quanto gli operatori sanitari». È quanto rende noto l’ex Sindaco di Cetraro, Ermanno Cennamo.

































