La Corte di appello di Catanzaro ha dichiarato «non doversi procedere» nei confronti di Franco La Rupa (difeso dall’avvocato Gregorio Barba) e Marcello Socievole (difeso dagli avvocati Yvonne Posteraro e Nicola Carratelli) per il reato di voto di scambio, «ritenuto estinto per intervenuta prescrizione». Si tratta di un procedimento avviato ben otto anni prima, nel pieno di una campagna elettorale che ha lasciato il segno. I giudici di secondo grado hanno riformato la sentenza del Tribunale di Paola, ridisegnando l’esito processuale del 26 giugno 2024, assolvendo i due protagonisti della vicenda dall’accusa di estorsione «perché il fatto non sussiste, revocando anche le pene accessorie inflitte». Fonte: Gazzetta del sud.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.