Cosenza, protocollo di intesa per la costituzione dell’Unione Nazionale delle Camere Condominiali Italiane.

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Presso la sede dell’associazione Camera Condominiale di Cosenza, alla presenza dei responsabili locali e dei delegati delle sedi di Taranto e Bari, è stato sottoscritto ieri il protocollo di intesa per la imminente costituzione dell’Unione Nazionale delle Camere Condominiali Italiane.

La nuova sigla associativa, che raggruppa professionalità diverse, tutte operanti in ambito condominiale, si propone obiettivi ambiziosi e prende le distanze dalle numerose realtà che si propongono e qualificano come sodalizi di amministratori al servizio degli amministratori stessi.

L’universo condominiale è popolato da molte figure specialistiche, che si affiancano agli amministratori per gestire un sistema sempre più normato e bisognoso di qualità”, afferma Francesco De Marco, fondatore della Camera Condominiale di Cosenza, costituitasi pochi mesi fa e già operativa con circa una trentina di iscritti. “Qui a Cosenza – aggiunge De Marco – abbiamo sposato senza esitazione l’idea germogliata a Taranto, prima e unica novità su tutto il territorio nazionale, contagiando immediatamente anche la città di Bari ed altri territori che stanno manifestando interesse e apprezzamento per il nostro progetto”.

Avvocati, ingegneri, architetti, commercialisti, geometri, periti, psicologi ed altre figure professionali sono i destinatari cui si rivolgono normalmente gli amministratori di condominio, e tutti insieme, all’interno delle Camere Condominiali, possono e devono trovare l’humus necessario per interloquire , aggiornarsi ed operare in funzione delle nuove sfide e delle sempre crescenti responsabilità gestionali e operative.

L’esperienza, lo studio e la comprensione delle mutevoli dinamiche del settore condominiale – sottolinea l’Avv. Michele Zuppardi del Foro di Taranto, responsabile scientifico della Camera Condominiale della città dei due mari e primo ispiratore della nascita delle Camere Condominiali Italiane – hanno spontaneamente suggerito un modello organizzativo fortemente innovativo, che mette a confronto nelle nostre associazioni distrettuali i diversi protagonisti e specialisti locali, e che adesso – con la costituzione dell’Unione Nazionale, favorirà speditamente la continua osmosi fra realtà territoriali diverse con evidenti ricadute sulla crescita complessiva degli iscritti aderenti al nostro impianto Camerale”.

Se è vero, dunque, che la Penisola risente di forti diversità in termini di concezione dell’attività di gestione condominiale, sia da parte degli amministratori che da quella dei condòmini, il programma e l’impegno di natura federativa posto a base dei promotori dell’Unione varata ieri rappresenterà senz’altro una valida alternativa per tutti gli operatori del settore. “Le Camere Condominiali – chiarisce Francesco De Marco – non sono associazioni di amministratori condominiali,  ma di professionisti che a diverso titolo operano in campo condominiale, amministratori inclusi”.

Come evidenzia l’Ing. Corrado Verniani, fondatore della Camera Condominiale di Bari, “riteniamo che non vi sia alcuna utilità, in campo condominiale, ad associarsi a sodalizi di tipo corporativo, dove tutti fanno lo stesso mestiere e non si interfacciano con i soggetti che proprio a quel mestiere sono di continuo ausilio. Siamo assolutamente convinti – conclude – che non servono i piccoli o grandi convegni, o qualche ora di aggiornamento professionale a mantenere alto il profilo professionale degli amministratori, ma è necessario un lavoro costante, svolto in sintonia con tutte le professionalità collegate all’amministratore stesso, al fine di generare un circolo virtuoso di frequentazioni, interscambi culturali e nuove visioni prospettiche a tutto vantaggio del benessere degli amministrati, nell’ottica di una nuova consapevolezza della propria missione lavorativa”.

 

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