San Lucido, tutto pronto: Riecco il Pasquale Provenzano

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Di Settimio Alò

Ci siamo quasi. Il Pasquale Provenzano entro questa settimana (imprevisti e scongiuri a parte) potrebbe essere ultimato, consegnato, collaudato forse utilizzato. Se a marzo scorso erano state rilevate dagli organi competenti delle anomalie, se ad agosto erano stati apposti sigilli ad una struttura in tempi non troppo remoti già vittima della burocrazia sportiva(a volte incomprensibile) oggi appena giunti alla metà di gennaio, aver tagliato il traguardo del ripristino totale di un impianto, è grande cosa, è obiettivo massimo raggiunto. Dettagli firme ed ispezioni, le ultime fasi di un iter che ha visto impegnato sul “campo”(è il caso di dirlo) un team indomito, impassibile, incurante di intemperie, festivi pre festivi, feste comandate, compleanni e matrimoni. Una squadra unita e compatta, al solo fine di completare in tempi stretti ciò che una assurda e sottile denuncia aveva imposto di fare alle istituzioni preposte. Precludere tutte le attività sportivo ricreative di San Lucido spesso anche quelle di alcuni comuni limitrofi, per non sottolineare la totale assenza di svolgimento di attività giovanili, per circa 6 mesi, è stato atto tanto inatteso, quanto vile e maldestro, da parte di chi fiducioso in una suddita politica sperava di interrompere le operazioni portate avanti dall’Atletico San Lucido; quest’ultima scuola calcio titolare di convenzione di proprietà del Provenzano, esecutrice dei lavori in itinere e quelli svolti, società sostituitasi/autorizzata dall’ente locale nel portare a compimento materialmente fisicamente le spettanze(anche economiche) dello stesso ente, società presente e vigile h 24 sul luogo del “misfatto” rendicontando in maniera minuziosa e quotidiana, l’evolversi del ripristino, in alcuni casi vero e propria operazione di bonifica. Serrature cancelli porte reti impianti idrici fognari di riscaldamento recinsioni tribuna illuminazione terreno erbetta delimitazioni, ricordando pale ruspe trattori camion furgoni che settimanalmente hanno attraversato e sostato in contrada Pollella, abbellendo e definendo, una struttura finita nel mirino di chi sperava di fare campagna elettorale, o di chi vorrà ancora farne. Dunque a meno di imprevisti dietro l’angolo, di altri volantini e attacchi infondati quanto disinformanti ci dovremmo essere

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