Diamante, istituita la commissione sul porto. Savarese presidente, contrario Cauterucciocommercializzata

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Di Antonello Troya

Diamante – L’hanno denominata “Commissione d’inchiesta”, si insomma, come quelle commissioni parlamentari dedicate alle stragi o alla mafia. Solo che questa commissione d’inchiesta, come quelle parlamentari, porteranno a ben poco, se non ad una visione forse più realistica della questione, che decifrata vuole dire: tutti i retroscena che hanno portato alla non realizzazione del porto di Diamante. E di retroscena ce ne stanno molti: da piazzate dei politici di turno a sbandierare appalti, soldi e finanziamenti all’indotto, ovviamente, che si sarebbe creato. E tutti lì, ma tutti, dalla stampa alle voci istituzionali a credere a ciò che non si sarebbe mai avverato. Ovvero una struttura portuale e tanti, ma tanti soldi, che avrebbero fatto rinsavire una economia latente. La commissione conoscitiva, costituita in forma paritetica, è formata da due consiglieri espressioni delle due opposizioni e da un consigliere indicato dalla maggioranza di governo. L’ha voluta il sindaco, Gaetano Sollazzo, e ne fanno parte il Presidente del Consiglio Bernardo Riente per l’Amministrazione Comunale, il Consigliere Pino Savarese per “Diamante Futura” e Antonio Cauteruccio per il gruppo “Diamante e Cirella Per una Diamante Migliore”. Dovrà fare luce sulle inadempienze del Concessionario, sulle responsabilità del RUP e della Regione Calabria.

Una commissione che già parte in salita, con l’astensione del consigliere Cauteruccio espressa al momento della votazione di Savarese come presidente. “Ritengo – scrive – che una Commissione paritetica d’inchiesta non abbia bisogno di un Presidente e poiché ritengo che l’onere in questo caso sarebbe spettato ad un componente della maggioranza che governa. Ognuno si assuma le sue responsabilità. Ho ribadito che, come da Regolamento e da atto deliberativo di costituzione della Commissione, i lavori della Commissione devono concludersi entro 30 giorni da oggi producendo nei 30 giorni una relazione, un’analisi della vicenda dalle scelte scellerate del 1999 ad oggi, una soluzione utile a tutti e un ipotetico percorso di prosecuzione e di risoluzione della vicenda da presentare alla popolazione, alle parti pubbliche e private in causa e al Consiglio Comunale. Abbiamo il dovere di dare alla popolazione, a dispetto delle eterne lungaggini della vicenda, un segnale di velocità, di praticità e di efficienza che non dia all’opinione pubblica l’impressione che si voglia perdere e prendere tempo. Noi vent’anni fa non c’eravamo ma adesso ci siamo e abbiamo l’intenzione di affrontare la cosa con onestà intellettuale, chiarezza e trasparenza.

Ho invitato, ottenendo immediato riscontro, il Presidente Savarese a chiedere che l’ennesimo tavolo tecnico, convocato per Lunedì 20 Novembre a Catanzaro, si tenga a Diamante e in un’altra data in modo da dare alla Commissione, agli organismi politici e alla popolazione la possibilità di discutere con costrutto e con cognizione di causa a casa nostra dei problemi di casa nostra”.

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