Riceviamo e Pubblichiamo

Mercoledì 13 settembre Amantea si è pregiata di ospitare la giornata conclusiva dell’Assemblea regionale del coordinamento calabrese di “Crescere al Sud”, la rete che ha l’obiettivo di porre all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica la condizione di svantaggio in cui vivono i minori nel Mezzogiorno.

La riflessione che ha chiuso i lavori – dal titolo “I diritti degli adolescenti Calabresi nel nuovo sistema di welfare” – ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Portavoce regionale del Forum del Terzo Settore Gianni Pensabene, del Referente regionale di Libera Don Ennio Stamile, dell’Assessore regionale al welfare e all’istruzione Federica Roccisano e del Sindaco di Amantea Mario Pizzino.
Si è trattato di un incontro particolarmente utile per prendere ulteriore consapevolezza delle difficoltà che spesso incontrano i nostri giovani e per confrontarsi sulle politiche da porre in essere per agevolare il percorso di crescita degli adolescenti al Sud.
È stato proprio il Sindaco Mario Pizzino ad evidenziare come “fare rete” tra Terzo Settore, Associazioni, Istituzioni scolastiche, Autonomie locali, Regione Calabria rappresenti lo strumento più efficace per disegnare un quadro strategico di interventi atti a definire un contesto economico e sociale capace di fornire ai giovani eguali opportunità di crescita delle altre realtà regionali.
«Se ognuno fa la propria parte – ha dichiarato il Sindaco Pizzino – allora riusciremo davvero ad eliminare i tanti elementi che penalizzano i percorsi di crescita dei nostri ragazzi. Certo, compito delle istituzioni è anche quello di trasferire consapevolezza dei problemi e di stimolare la partecipazione alla vita pubblica. Anche per questo, come Amministrazione, nelle prossime settimane avvieremo l’iter per istituire il Consiglio Comunale dei ragazzi, affronteremo il tema della riapertura della biblioteca che da troppi anni manca in città e, più in generale, potenzieremo i centri di aggregazione sociale ove possano germogliare i semi dell’etica, della moralità, della legalità e di tutti i migliori sentimenti comunitari. Perché il nostro desiderio più grande è quello di migliorare la qualità della vita dei nostri giovani e le loro aspettative future e vogliamo che loro stessi possano essere protagonisti di questo miglioramento. Se è necessario, infatti, che nuove e più efficaci leggi vengano scritte ed approvate per colmare gli atavici divari regionali, allo stesso tempo è però doveroso tradurre le norme vigenti in politiche capaci di agevolare il desiderio di futuro delle tante giovani intelligenze e sensibilità di Calabria».

Commenti