Donne e acqua ai confini del mondo: le immagini di Lynn Johnson in una mostra al Castello Svevo

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Le sale del Castello Svevo di Cosenza ospitano “Water Warriors”, la mostra di Lynn Johnson, icona della fotografia internazionale, che sarà inaugurata martedì 12 dicembre alle ore 18.
L’evento nasce dalla partnership tra Bluocean e National Geographic, che ha nella Johnson una delle storiche e più importanti collaboratrici.
All’inaugurazione parteciperà, insieme all’Amministrazione comuanale e alla società produttrice Bluocean, il fotogiornalista E miliano Mancuso, docente presso Officine Fotografiche Roma, che collateralmente alla mostra, nelle giornate del 12 e del 13 dicembre, animerà un laboratorio fotografico al Museo dei Brettii e degli Enotri, un talk che fa parte della più articolata offerta didattica Bluocean’s Workshop patrocinata da National Geographic e giunta alla 9a edizione.
La mostra internazionale “Water Warriors”, che presenta circa 50 opere stampate in grande formato (la più grande è due metri), affronta una tematica di grande attualità e di interesse globale: l’acqua e la guerra giornaliera che numerosi popoli devono affrontare per procacciarsi il prezioso liquido. “Water Warriors” documenta la vita di alcune comunità africane, puntando l’attenzione sulle donne. Sono donne che vivono in Kenya, Tanzania ed Etiopia, quelle su cui si è fermato l’obiettivo di Lynn Johnso, ma tutte le donne di quella parte del mondo condividono lo stesso destino, sono le portatrici d’acqua, bestie da soma, e per questo a rischio di malattie e violenze.
“Abbiamo la responsabilità di essere sia educatori che giornalisti” – dice questa straordinaria fhotoreporter alla quale è stato dedicato un volume de “I Grandi Fotografi”, collezione riservata solo ai grandi della fotografia del nostro tempo. “Il nostro compito consiste nel non manipolare le persone, ma onorare le loro storie per condividere una visione della vita. Dobbiamo aiutare le persone a guardare le cose che non potrebbero o non vogliono vedere”.
Il visitatore di “Water Warriors” si troverà immerso in un mondo che, altrimenti, non vorrebbe vedere, dove povertà e sofferenza sono raccontate con grande sensibilità oltre che con impareggiabile maestrìa. “Fotografare vuol dire saper ascoltare e cogliere la ricchezza delle storie“, dice ancora la Johnson – il mio compito è condividere quelle storie con onestà e forza”. Da oltre trent’anni Lynn Johnson documenta con le sue immagini tante storie di questo nostro mondo, dalla vita del popolo Dong in Cina a quella degli agricoltori in Zambia o le vittime dell’influenza aviaria. In molti nel settore dicono che ha aperto la strada alle giovani generazioni di fotografe, benché lei noti ancora un divario di genere. “Io spero sempre che le fotografie spingano le persone all’azione. E’ questo – dice – il motivo per cui faccio quello che faccio”.
Dopo Cosenza, dove sarà visitabile fino all’8 gennaio, la mostra coinvolgerà le città di Reggio Calabria (10 gennaio – 8 febbraio) e Catanzaro (15 febbraio – 15 marzo), per poi spostarsi in altre regioni. Ogni volta sarà accompagnata da attività correlate, talk e workshop con prime firme della fotografia contemporanea.

 

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