E’ stata l’estate degli eventi “Fai da te” delle polemiche e dei social

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Di Settimio Alo’

Mentre va a concludersi la festa di Santa Maria di monte Persano, che tutte le feste, anzi la stagione porta via, il riassunto di due mesi estivi appena trascorsi, (in realtà molto meno di 60 giorni) certo non raggiunge e non sintetizza gli auspicati risultati ben lontani dall’essere realizzati. Eppure mai come quest’anno, a dispetto di anni recenti, le presenze sono state numerose, caotiche, e pronte a cogliere al volo l’opportunità di quelle che potevano essere feste, esibizioni, eventi degni di questo nome. Invece, escludendo un pugno di serate meritevoli di lode, o privati che si ingegnano in assoluta autonomia, ben poco è stato offerto ai villeggianti; questi ultimi in verità, delusi, in alcune situazioni salassati, e per ultimo inveiti umiliati insultati sui beneamati social, solo per aver lamentato della presenza di sporcizia ed immondizia in mare e sulla spiaggia, avranno bisogno di un lungo periodo di tempo per somatizzare la parte finale del loro soggiorno in un meraviglioso paese dai contesti molto discutibili. Benedetti social, dove chiunque, assurgendo a paladino della patria, spada in pectore per il proprio paese, attacca volgarmente chi possa mai osare di esprimere opinione diversa, con il silente benestare degli stessi amministratori social o di noti gruppi anche locali. Un bimestre segnato da molte ombre, pochissimi gli eventi di cui prender nota, assenti quasi nella totalità le attrazioni propriamente intese, nessuna traccia di artisti musicali o da strada, che avrebbero acceso ed incentivato una qualunque notte d’estate, moltissime addirittura le autovetture ed i mezzi che hanno letteralmente (semmai San Lucido ne avesse avuto necessità), mandato in tilt una viabilità precaria di suo, un servizio d’ordine insufficiente e latitante, una tolleranza paesana al di sotto dei naturali limiti umani. Ma è noto a tutti che da queste parti vige e vive l’utilizzo della tecnica della distrazione della notizia verso il pubblico, evitando di parlare di altre notizie considerate “scomode”. Ecco a voi la misitificazione della realtà, un inganno fatto ad arte e studiato a tavolino il cui unico scopo mira, spesso riuscendovi, ad “annebbiare e confondere” il popolo. Ovvio che chi fa ciò, tende ad ottenerne dei vantaggi personali. Una stagione conclusa molto grigia che come ribadito aveva tutti gli strumenti per decollare ed imboccare finalmente un sentiero adatto ad un paese che di turismo potrebbe sopravvivere, ed invece è sembrato di vivere in una soap opera con il trionfo del surrealismo additando come catastrofici chi non fa altro che delineare e disegnare una realtà quotidiana estiva criticata e polemizzata anche da organi politici presenti sul territorio. È vero in conclusione che il comune sia in dissesto che reperire fondi in questo momento risulti un’impresa, ma con un piccolo sforzo in più, anziché parlare di dimissioni e campagne elettorali già work in progress anche senza fondi, 20 giorni effettivi potevano meglio essere gestiti.

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