Di Maria Lombardo

Arriva la sentenza del processo “Black money”clan Mancuso non più cosca di n’drangheta.
C’è un vuoto di 10 anni dal 2003 al 2013 in cui non si è potuta provare l’operatività della cosca Mancuso nel territorio del Vibonese. Riconosciuta invece la caratura criminale di boss e gregari ma nulla più. In parole semplici nel periodo citato in calce i Mancuso di Limbadi non possono considerarsi clan. Il concetto di clan per loro è preistoria! Non ci sono prove che li inchioda cade il concetto secondo cui il vincolo associativo si instaura su una permanenza nel “giro” a tempo indeterminato. Alla fine 9 condannati e 12 assolti ripartiti così: Giovanni Mancuso, 9 anni di reclusione (richiesta del pm: 29 anni) e 9.000 euro di ammenda; Agostino Papaianni, 7 anni e 8 mesi di reclusione (richiesta pm: 28 anni e 6 mesi); Antonio Mancuso (cl. 1938), 5 anni di reclusione (27 anni la richiesta di pena); Pantaleone Mancuso, assolto (26 anni e 6 mesi la richiesta del pm); Giuseppe Mancuso, 1 anno e 6 mesi anni di reclusione (19 anni la richiesta di condanna); Gaetano Muscia, 7 anni di reclusione (14 anni la richiesta del pm); Damian Fialek, 3 anni di reclusione (12 anni e 8 mesi la richiesta del pm); Leonardo Cuppari, 5 anni di reclusione (12 anni e 6 mesi la richiesta della pubblica accusa); Antonino Castagna, imprenditore, assolto (12 anni la richiesta di pena, difeso dagli avvocati Antonio Porcelli e Salvatore Staiano); Antonio Prestia, imprenditore, 5 anni e sei mesi di reclusione (7 anni la richiesta del pm); Antonio Velardo, 4 anni di reclusione (5 anni la richiesta); Nicola Angelo Castagna, prescrizione dopo esclusione delle aggravanti delle modalità mafiose (3 anni la richiesta); Filippo Mondella, prescrizione (3 anni la richiesta); Carmela Lo Preste, prescrizione (3 anni la richiesta); Giuseppe Papaianni, assolto (3 anni la richiesta del pm); Raffaele Corigliano, assolto (3 anni la richiesta del pm); Ottorino Ciccarelli, prescrizione (3 anni la richiesta); Alberto Caputo, prescrizione (3 anni la richiesta); Pantaleone Zoccali, prescrizione (2 anni e 6 mesi la richiesta); Carmina Mazzitelli, prescrizione (2 anni e 6 mesi la richiesta); Federico Francesco Buccafusca, assolto (richiesta pm: assoluzione). Un totale di 47 anni carcere complessivi contro i 220 chiesti dalla Manzini.Diciamo che l’accusa della Manzini è stata letteralmente smantellata per “vuoto investigativo e probatorio” e non essendoci prove ma vuoti non si è potuto appurare se alla scarcerazione dei capi storici le attività del clan fossero continuate. I giudici parlano inoltre di forti tensioni nel “clan” che avrebbe indotto i Mancuso a dividersi in singole particelle. La “fantandrangheta” diceva l’estinto Pantaleone Mancuso nel suo casolare di campagna la n’drangheta non esiste più si sente nella intercettazioni a suo carico:” c’era una volta a Limbadi a Nicotera ora è rimasta la massoneria che hanno le stesse regole è finita la N’drangheta”.