Scalea, Le difficolta’ estive nella raccolta rifiuti, cumuli per strada

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Di Tiziana Forestieri ( Lo Strillone di Antonello Troya )

Con la partenza dei turisti sembra essere tornato alla normalità il servizio di raccolta dei rifiuti a Scalea; almeno fino alla prossima stagione estiva. Durante l’estate si sono susseguite le segnalazioni, anche a mezzo social, per il mancato regolare ritiro dei rifiuti e degli ingombranti. Una situazione che ha generato disagi a carico dei cittadini, residenti e non, e che è stata aggravata dall’assenza di un opportuno sistema di controlli che, se presente, avrebbe potuto evitare quelle situazioni di abbandono che si sono verificate in luoghi non destinati all’uopo. E’ evidente che il sistema organizzativo adottato, così com’è, non soddisfa le aspettative. I cittadini non celano più il loro malcontento e pretendono legittimamente che si ponga fine a quegli episodi di inefficienza che si traducono in disservizi e che finiscono per vanificare i risultati, sempre perfettibili, raggiunti attraverso la raccolta differenziata. Scalea è una cittadina che, contando circa 11.000 abitanti nel periodo invernale, non incontra particolari difficoltà organizzative quanto alla gestione dei rifiuti. Peraltro, dopo le iniziali rimostranze dei primi anni, il sistema della differenziazione sembra essere stato recepito bene da parte della cittadinanza. Differenziare è diventato uno degli strumenti primari per garantire la tutela dell’ambiente e per ridurre, almeno in prospettiva, i costi legati allo smaltimento. Il problema sorge nel corso dei mesi estivi quando la cittadinanza aumenta fino a raggiungere circa 180.000 unità. E’ durante questo periodo che la macchina organizzativa non riesce più a rispondere come dovrebbe. La causa, probabilmente, deve individuarsi nell’insufficienza delle risorse umane e dei mezzi a disposizione. Trattasi di criticità che è necessario affrontare e superare. Pensare di approntare soluzioni a ridosso del periodo estivo non è auspicabile. L’esperienza insegna, oggi come nel passato, che bisogna programmare per tempo, anche attraverso strumenti alternativi o di sostegno. Esistono delle innegabili carenze nella gestione del servizio; carenze che l’Ente comunale è chiamato ad eliminare, se ne esistono i presupposti, anche facendo valere eventuali inadempimenti contrattuali della ditta incaricata. I cittadini meritano di poter usufruire di un servizio che funzioni bene ed in modo costante. Meritano altresì, di poter constatare i risultati positivi del loro agire diligente in un ritorno che si traduca in un risparmio economico effettivo. Appare indispensabile, dunque, favorire un progressivo incremento della raccolta differenziata fino a raggiungere le soglie prescritte, affinché il tutto realizzi un beneficio a vantaggio della collettività. Rivedere gli ingranaggi della macchina organizzativa approntando, se necessario, strumenti ulteriori che possano garantire un migliore risultato nella gestione della raccolta, diviene presupposto essenziale per non rischiare di vanificare ogni azione virtuosa. A tanto è necessario aggiungere opportuni controlli per gli eventuali contravventori. Assodato che chi abbandona i rifiuti, in luoghi diversi da quelli previsti, realizza un comportamento quanto meno deprecabile, è altrettanto vero che tali condotte potrebbero essere scongiurate, almeno nella quasi totalità, da un sistema pienamente funzionante. Infine, se è vero che il periodo “incriminato” è principalmente quello estivo, non deve trascurarsi che l’affluenza turistica inizia già nei mesi della tarda primavera. Lasciarsi cogliere impreparati non aiuta il turismo; men che meno aiuta quel turismo di qualità tanto agognato. La qualità del turismo, infatti, resta strettamente connessa alla qualità dei servizi offerti. Un binomio indissolubile che se si continua a sottovalutare finirà per ostacolare la crescita del territorio con chiaro nocumento per i cittadini.

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