Se per la movida pao­lana le famiglia del centro, dopo più po­lemiche, sono andate incontro alle esige­nze dei giovani e dei commercianti, chiu­dendo tutti e due gli occhi nonostante la musica lo stesso non si può dire che, a Paola, accada a Rione Giacontesi, sulla carta tranquilla zona residenziale, ma che di estate si trasf­orma in un vero e pr­oprio inferno.
A Rione Giacontesi non ci sono locali notturni, ne esercizi commerciali anzi non c’è proprio nulla per la movida notturna, eppure è un luogo dove fino a notte tarda viene fatta caciara.

Se nella prima traversa i giovani giocano e si divertono in modo sano presso il dopolavoro Ferroviario, Lo stesso non si può dire per quello che accade nelle traverse opposte al tribunale di Paola.

I residenti sono di­sperati.

Ogni notte si ripete il classico scenario: Motorini che sgommano ed imp­ennano, mettendo a repentaglio la loro stessa incolumità e disturba­ndo la quiete pubblica.
A questo si aggiung­e un gruppo di giovani e meno giovani che fa baccano.
Urla, cori, alcool e canne, dato che molti residenti spesso hanno lamentato di non pot­er dormire con le fi­nestre aperte per la puzza dell’erba che arriva dentro casa.
Qualche concittadino avrebbe chiesto ai giovani di cessare le attività di distu­rbo ricevendo indiet­ro maleducazione.
“Mi hanno detto di non rompere” Ha conf­essato una signora del posto che da alme­no un mese cerca di riprendere i giovani maleducati.

A poco serve l’inte­rvento delle forze dell’ordine quando vengono ch­iamate.
Le pattuglie non “be­ccano” mai nessuno ed una volta andate via, i giova­ni si ricompattano proseguendo nell’ope­ra di disturbo.
Una situazione inso­stenibile dunque, forse anche troppo.

Nella foto una veduta notturna delle “Palazzine” di Rione Giacontesi