Una maxi operazione anti ‘ndrangheta è stata eseguita questa mattina dalla giudiziaria internazionale che vede impegnate Autorità Giudiziarie e Forze di Polizia di Italia, Germania, Paesi Bassi e Belgio, in un’azione comune contro la ‘ndrangheta e le sue proiezioni in Europa e nel Sud America, nel quadro di un’organica ricostruzione di molteplici attività delittuose poste in essere, sul territorio nazionale e all’estero, da diversi esponenti di affermate e risalenti famiglie della criminalità organizzata calabrese, operanti principalmente nel cuore della Locride.

Nell’ambito dell’“Action day” – scattato alle ore 04.00 – sono stati arrestati, in contemporanea, in diversi Stati europei e del Sud America, 90 soggetti, accusati, a vario titolo, di gravi delitti, fra i quali, associazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, associazione mafiosa, riciclaggio, fittizia intestazione di beni ed altri reati, aggravati dalle modalità mafiose.

L’operazione è il frutto di anni di intenso lavoro investigativo svolto nell’ambito di una Squadra Investigativa Comune (Joint Investigation Team) costituita il 18.10.2016, a L’Aia (NL), presso Eurojust tra Magistratura e Forze di Polizia di Italia, Paesi Bassi e Germania, cui hanno aderito, per l’Italia la Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria con il supporto della Procura Nazionale Antimafia ed Antirerrorismo, la Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria con il supporto del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro…

L’obiettivo della Squadra Investigativa è stato quello di perseguire un gruppo criminale di stampo ‘ndranghetista, dedito al traffico internazionale di stupefacenti e riciclaggio e reinvestimento di rilevati capitali finanziari, operante in Italia e nel Nord Europa, all’interno del quale Giovanni Giorgi, 52enne, originario di Bovalino, rappresentava il principale punto di riferimento delle cosche prevalentemente di San Luca (Pelle, Vottari e Romeo) ma anche di Natile di Careri (Cua-Ietto) e Gioiosa Jonica (tramite gli Ursini), per il reinvestimento di capitali illeciti in attività commerciali nel settore della ristorazione in Nord Europa.

L’inchiesta “European ‘ndrangheta connection” ha dimostrato che Giorgi si occupava, prima sul territorio olandese e poi su quello tedesco, di investire ingenti somme di denaro in attività commerciali operanti nel lucroso settore della ristorazione, fungendo, quindi, da collettore per l’investimento di denaro provento di affari criminali per conto di numerosi soggetti, molti dei quali facenti parte di diverse cosche di ‘ndrangheta dell’area ionica della provincia reggina, i quali divenivano, in tal modo, soci occulti delle attività commerciali a lui riconducibili.

Tra questi il ristorante “La Piazza 3” e l’adiacente gelateria “Cafè La Piazza” di Brüggen, che costituivano, tra l’altro, la sede di supporto logistico ai traffici di droga (cocaina) proveniente dall’America Latina, stoccata tra Olanda, Belgio, Germania e distribuita tra l’altro in diverse regioni italiane.

Nello specifico settore del traffico internazionale di cocaina, l’inchiesta ha consentito di disvelare l’esistenza di una agguerrita consorteria calabrese di stampo ‘ndranghetista, in grado di contare su basi logistiche dislocate in più Regioni d’Italia ma anche, e soprattutto, nei Paesi Bassi e in Germania, estremamente organizzata ed economicamente florida, composta da numerosi accoliti e dotata di una vera e propria flotta di mezzi necessaria per far giungere a destinazione la cocaina.

In tale contesto, emergevano esponenti delle cosche ‘ndranghetistiche dei Pelle, Vottari, Romeo alias “Stacchi” e GIORGI “Ciceri” di San Luca (RC), molti dei quali già da anni stabilmente residenti in Nord Europa, luoghi ove coordinavano agevolmente grosse importazioni di cocaina dall’America Latina, senza mai allentare i rapporti con l’originaria Calabria.

Tra i personaggi verticistici spiccano nomi blasonati nel panorama del traffico internazionale di stupefacenti quali: i fratelli Giuseppe Marando (già latitante) e Francesco, originari di Locri; Josè Manuel Mammoliti; Giovanni Giorgi, 55enne; Antonio Costadura, alias “U Tignusu; Domenico Romeo alias “Corleone”; Francesco Luca Romeo; Sebastiano Romeo; Domenico Strangio.Tali soggetti, deputati alla pianificazione delle importazioni ed al successivo smistamento della droga sul territorio nazionale, in particolare in Calabria e Lombardia, operavano in un’ottica prettamente aziendale, avevano spostato i loro interessi in Nord Europa, ove risulta più agevole ed economicamente vantaggioso procurarsi ingenti quantitativi di cocaina in arrivo direttamente dai Paesi produttori sudamericani, principalmente, nei sedimenti portuali di Anversa e Rotterdam.

Il compito di recuperare e modificare ad hoc numerose autovetture, dotate di complicatissimi doppifondi, così da renderle praticamente “impermeabili” ai normali controlli su strada da parte delle diverse Forze di Polizia, era affidato a un sodalizio di pregiudicati turchi, da anni trapiantati in Germania, ove gestivano un autonoleggio, mentre il trasporto del narcotico in Italia veniva delegato a fidati ed esperti corrieri che raggiungevano Calabria e Lombardia, ove la cocaina veniva immessa in commercio. Grazie ad un’intuizione investigativa di fondamentale importanza, che ha consentito ai finanzieri ed ai poliziotti impegnati nell’investigazione di ascoltare in Italia le conversazioni captate in territorio tedesco, in diretta, sfruttando appositi server in dotazione al BKA, nonostante le accortezze poste in essere dai trafficanti, dal mese di marzo al mese di giugno 2017, venivano sequestrati oltre 33 kg di cocaina (nel corso di tre distinti interventi repressivi svolti in Italia ed in Svizzera) con l’arresto, in flagranza di reato, di tre corrieri. Dallo scambio informativo con il FIOD olandese è stato, inoltre, possibile ricostruire un episodio criminale, risalente al 2015: il sodalizio, sfruttando una ditta costituita ad hoc ed intestata ad una “testa di legno”, tentava di importare, con la complicità di trafficanti di Guyana e Suriname, un carico di cocaina pari a 95 kg, sottoposto a sequestro al porto di Rotterdam.

Per quanto concerne l’Italia, l’ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria – concordando pienamente con le risultanze investigative rassegnate in una corposa richiesta di misure cautelari avanzata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria ed acquisite nel corso di complesse e articolate indagini condotte dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza – ha emesso tre distinte ordinanze di custodia cautelare disponendo la misura cautelare della custodia in carcere e degli arresti domiciliari nei confronti dei seguenti 70 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, associazione mafiosa, riciclaggio, fittizia intestazione di beni ed altri reati, aggravati dalle modalità mafiose:

  1. Antonio Barbaro alias “Pileri”, nato a Locri (RC) il 27.8.1978 – Arresti domiciliari;
  2. Domenico Barbaro alias “Pileri”, nato a Locri (RC) il 17.9.1982 – Arresti domiciliari;
  3. Carmelo Bramanti, nato a Salerno il 3.12.1971 – Arresti domiciliari;
  4. Serkan Bilgici, nato a Bonn (Germania) il 17.01.1980 – Custodia in Carcere;
  5. Halil Bozkurt, nato a Mersin (Turchia) il 15.12.1980 – Custodia in Carcere;
  6. Giuseppe Campagna, nato a Napoli il 28.01.1973 – Custodia in Carcere;
  7. Maria Rosaria Campagna, nata a Napoli il 20.02.1969- Custodia in Carcere;
  8. Luciano Camporesi, nato a Rimini il 10.7.1975 – Custodia in Carcere;
  9. Salvatore Santo Cappello, nato a Napoli il 31.08.1992- Custodia in Carcere;
  10. Fausto Commarà, nato a Crotone il 04.12.1962- Custodia in Carcere;
  11. Domenico Condo, alias “Dominic – l’Australiano”, nato a Mount Lawley (Australia) il 29.8.1980- Custodia in Carcere;
  12. Natale Condò, nato a Locri (RC) il 24.12.1963- Custodia in Carcere;
  13. Antonio Costadura, alias “U Tignusu”, nato a Genk (Belgio) il 31.8.1974- Custodia in Carcere;
  14. ìOrsolia Andrea Cundy, nata a Dimbau (Romania) il 15.12.1992 – Arresti domiciliari;
  15. Roberto Esposito, nato a Gragnano (NA) il 14.09.1991 – Arresti domiciliari;
  16. Andrea Gentile, nato a Locri (RC) il 23.3.1989 – Custodia in Carcere;
  17. Giovanni Gentile, alias “Ciccione”, nato a Locri (RC) il 6.6.1981 – Custodia in Carcere;
  18. Giovanni Giorgi, alias “Gianni da Mamma”, nato a San Luca (RC) il 28.2.1966 – Custodia in Carcere;
  19. Giovanni Giorgi, nato a San Luca (RC) il 07.12.1963 – Custodia in Carcere;
  20. Rosario Grasso, nato a Gioia Tauro (RC) il 20.07.1982 – Custodia in Carcere;
  21. Giovanni Grasso, nato a Gioia Tauro (RC) l’8.6.1992 – Custodia in Carcere;
  22. Vitesh Jamnapersad Guptar, nato a Nickerie (Suriname) il 19.10.1974 – Custodia in Carcere;
  23. Antonio Ietto, nato a Careri (RC) in data 13.11.1971 – Custodia in Carcere;
  24. Domenico Antonio Jerinò, nato a Gioiosa Ionica (RC) il 12.5.1963- Arresti domiciliari;
  25. Rocco Jerinò, nato a Cinquefrondi (RC) il 26.6.1993 – Arresti domiciliari;
  26. Cesar Steven Linares Ramires, nato a Calì – Valle del Cauca (Colombia) il 11.06.1994- Custodia in Carcere;
  27. Carlo Luciano Macrì, alias “Rumeno”, nato a Siderno (RC) il 9.4.1962 – Custodia in Carcere;
  28. Girolamo Macrì, alias “Japan”, a Siderno (RC) nato il 15.10.1987- Custodia in Carcere;
  29. Josè Manuel Mammoliti, nato a Cinquefrondi (RC) il 03.05.1989 – Custodia in Carcere;
  30. Francesco Manglaviti, alias “CICI’”, Locri (RC) il 26.09.1972 – Arresti domiciliari;
  31. Francesco Marando, nato a Locri (RC) il04.1983- Custodia in Carcere;
  32. Giuseppe Marando, nato a Locri (RC) il 29.11.1985- Custodia in Carcere;
  33. Marco Martino, nato a Cosenza il 01.09.1979- Custodia in Carcere;
  34. Pasquale Biagio Muzzupapa, nato a Gioia Tauro (RC) il 03.02.1967 – Arresti domiciliari;
  35. Salvatore Pacino, alias “Saverio” – “U Pacciu”, nato a Gioiosa Ionica (RC) il 19.8.1965- Custodia in Carcere;
  36. Antonio Paparo, nato a Crotone il 17.01.1991- Arresti domiciliari;
  37. Tommaso Perlapiano, nato a Castellanza (VA) il 25.10.1971- Custodia in Carcere;
  38. Antonio Pelle, alias “Vancheddu”, nato a San Luca (RC) il 4.04.1962- Custodia in Carcere;
  39. Domenico Pelle, alias “Micu i Mata”, nato a San Luca (RC) il 15.10.1950- Custodia in Carcere;
  40. Domenico Pelle, nato a Locri (RC) il 15.04.1992- Custodia in Carcere;
  41. Francesco Pelle, nato a Locri (RC) il 17.11.1990- Custodia in Carcere;
  42. Giuseppe Pelle, nato a Locri (RC) il 19.05.1981- Custodia in Carcere;
  43. Giuseppe Pelle, nato a Locri (RC) il 19.09.1998- Arresti domiciliari;
  44. Giuseppe Pipicella, alias “Zipangulu”, nato a Locri (RC) il 20.05.1971- Custodia in Carcere;
  45. Antonio Pizzata, alias “Piritinu”, nato a Locri (RC) il 6.12.1988 – Arresti domiciliari;
  46. Domenico Romeo, alias “Corleone”, nato a Locri (RC) il 31.12.1978- Custodia in Carcere;
  47. Filippo Romeo, nato a Locri (RC) il 6.10.1976- Custodia in Carcere;
  48. Francesco Luca Romeo, alias “Biscottino”, nato a Locri (RC) il 25.9.1994- Custodia in Carcere;
  49. Giuseppe Romeo, alias “U Pacciu” – “Maluferru” – “U Nanu”,nato a Locri (RC) il 22.4.1986- Custodia in Carcere;
  50. Sebastiano Romeo, nato a Locri (RC) il 14.08.1979- Custodia in Carcere;
  51. Sebastiano Romeo, nato a Reggio Calabria il 10.2.1992- Custodia in Carcere;
  52. Stefano Romeo, nato a San Luca il 15.09.1967- Arresti domiciliari;
  53. Giulio Fabio Rubino, nato a Caserta il 16.04.1984- Custodia in Carcere;
  54. Serafino Rubino, nato a Caserta il 25.03.1980- Custodia in Carcere;
  55. Vincenzo Salzano, nato a Napoli il 16.07.1968- Custodia in Carcere;
  56. Angelo Sansotterra, nato a Magenta (MI) il 28.06.1949- Custodia in Carcere;
  57. Antonio Scalia, nato a Locri (RC) il 28.12.1978- Custodia in Carcere;
  58. Stefano Scalia, nato a Locri (RC) il 12.01.1984 – Custodia in Carcere;
  59. Raul Singh, natoin Guyana il 29.03.1983- Custodia in Carcere;
  60. Domenico Strangio, nato a Siderno (RC) il 18.11.1989- Custodia in Carcere;
  61. Giuseppe Strangio, alias “Cardara”, nato a San Luca (RC) 18.09.1959- Arresti domiciliari;
  62. Giuseppe Strangio, alias “Peppi i Cicciu”,nato a Locri (RC) il 04.05.1995- Arresti domiciliari;
  63. Sebastiano Strangio, alias “Zucchero – “Sebastianu cu zuccheru” – “Grigia” (Gringia), nato a Melito Porto Salvo (RC) il 29.10.1970- Custodia in Carcere;
  64. Kemal Tekin, nato a Colonia il 25.10.1984- Custodia in Carcere;
  65. Santa Ursini, nata a Gioiosa Ionica (RC) il 9.07.1942- Arresti domiciliari;
  66. GIORGIO Violi, nato a Reggio Calabria il 07.07.1976- Custodia in Carcere;
  67. Gianluca Antonio Vitale, nato a Locri (RC) il 3.06.1978- Arresti domiciliari;
  68. Domenico Vottari, nato a Locri (RC) il 12.07.1982- Arresti domiciliari;
  69. Teresa Vottari, nata a Locri (RC) il 4.03.1970- Arresti domiciliari;
  70. Antonio Zappia, alias “Piola”, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 5.08.1992- Custodia in Carcere.

Quanto agli altri Stati, il BKA tedesco procederà all’arresto di 10 soggetti, di cui 6 sono colpiti anche dal titolo custodiale italiano (BILGICI Serkan, nato a Bonn (D) il 17.01.1980, BOZKURT Halil, nato a Mersin (TR) il 15.12.1980, GIORGI Giovanni, nato a San Luca (RC) il 07.12.1963, MAMMOLITI José Manuel, nato a Cinquefrondi (RC) il 03.05.1989, MARANDO Giuseppe, nato a Locri (RC) il 29.11.1985 e KEMAL Tekin, nato a Colonia (D) il 12.10.1984). Le Autorità tedesche hanno emesso provvedimenti cautelari in carcere anche nei confronti dei calabresi GIORGI Bruno, nato a Duisburg (D) il 06.03.1978 e GIORGI Francesco, nato a Locri (RC) il 13.12.1985, entrambi indagati per traffico di droga. GIORGI Francesco, presente attualmente in Italia, verrà arrestato sulla base di un M.A.E. emesso dall’A.G. tedesca. Le Forze di Polizia Olandesi aderenti al JIT procederanno all’arresto di 7 persone, fra cui GIORGI Giovanni cl. 1966, che dovrebbe trovarsi a Tegelen, al confine tra Olanda e Germania, colpito dal M.A.E. emesso dall’A.G. italiana.

La Polizia Belga coopera nell’esecuzione di 3 M.A.E. emessi dall’A.G. italiana nei confronti di COSTADURA Antonio Calogero, SCALIA Stefano e STRANGIO Domenico cl. 1989 e procederà all’arresto di ulteriori 9 soggetti

Tra i soggetti colpiti dal provvedimento restrittivo emesso dall’A.G. italiana figura il noto narcotrafficante IETTO Antonio (zio di MARANDO Giuseppe e Francesco), già tratto in arresto a Colonia (D) il 3.08.2016, dopo un lungo periodo di latitanza, in quanto nei suoi confronti, nel corso delle indagini, sono stati acquisiti precisi elementi di responsabilità in merito alla pianificazione, posta in essere poco prima della sua cattura, di un ingente narcotraffico di centinaia di chilogrammi di sostanze stupefacenti. Analogo rilievo assume l’aver azzerato un consolidato gruppo di persone di origine campana in rapporto di stretta collaborazione con le famiglie della Locride che nel corso del tempo è stato capace di organizzare e gestire importanti carichi di cocaina provenienti dal Sud America.

Soffermandosi proprio sulle importazioni in Europa di grossi quantitativi di cocaina, è emerso un sodalizio di potenti narcotrafficanti che dai Paesi produttori facevano giungere sulle piazze europee massicce quantità di cocaina. Aumentando il potere di penetrazione investigativa, grazie ad una sinergica collaborazione con la D.E.A. americana, è stato possibile disvelare i rapporti illeciti delle cosche di ‘ndrangheta monitorate con alcuni soggetti  campani, già indagati nell’ambito di un distinto fascicolo processuale, tra i quali la  pluripregiudicata Maria Rosaria CAMPAGNA, compagna del boss della mafia catanese Salvatore Cappello, indiscusso capo dell’omonimo clan di Catania, ed i germani Serafino e Giulio Fabio RUBINO.

Tali soggetti campani hanno, sin da subito, rivelato un’enorme disponibilità economica da investire nel narcotraffico, riuscendo ad importare dal Sudamerica centinaia di chili di cocaina. Mentre Serafino RUBINO, già latitante in Colombia per altre vicende legate agli stupefacenti, tratto in arresto proprio in Sudamerica grazie al proficuo scambio informativo con la DEA, curava, da esperto broker, de visu i rapporti con i Cartelli colombiani, il fratello Giulio Fabio coordinava le attività in Campania e la “donna di Napoli”, la CAMPAGNA appunto, manteneva i rapporti con più consorterie, anche al fine di garantire lo “scarico” della cocaina in più porti sia italiani che europei. La sinergia criminale tra tali soggetti emergeva nitidamente quando un carico di circa 60 kg. di cocaina giungevano al porto di Gioia Tauro e la Campagna si affidava ai potenti sodali calabresi per recuperare la partita di narcotico.

Fonte ed articolo completo su Iacchitè.com