Estorsione aggravata di beni e societá: Prosegue il processo al gruppo Sposato-Tallarida

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Di Maria Lombardo

Sono in corso in questi giorni davanti al Tribunale della Libertà di Reggio Calabria presieduto dalla D.ssa Silvia Capone le udienze per il riesame delle diverse Ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP del Tribunale su richiesta della DDA di Reggio Calabria ed eseguite nella notte del 12 dicembre dello scorso anno
in seno all’operazione denominata. All’udienza dell’altro ieri sono comparsi Condello Giuseppe, Scarfò Giuseppe e Sposato Veronica, tutti difesi dall’Avv Antonio Romeo.
I predetti erano stati arrestati poiché ritenuti associati ex 416 bis c.p. al gruppo
degli Sposato-Tallarida e considerati,altresì , responsabili di altri reati specifici
di estorsione aggravata ed intestazione fittizia di beni e società ( unico reato,
quest’ultimo, contestato a Sposato Veronica, già comunque scarcerata dal GIP immediatamente
dopo l’interrogatorio di garanzia .
Nel corso dell’udienza dell’altro ieri l’avv Romeo durante il suo lungo ed articolato
intervento ha evidenziato l’assoluta mancanza della gravità indiziaria e l’insussistenza
quindi delle esigenze cautelari meritevoli di tutela tramite la privazione della
libertà dei suoi assistiti !
Il penalista taurianovese alla luce delle novità intervenute ultimamente nella giurisprudenza
della Suprema Corte, ha dedotto come l’Ordinanza applicativa della carcerazione non
spiegasse la ricorrenza, in termini di attualità, del pericolo della reiterazione
dei reati contestati a Condello, Scarfò e Sposato Veronica .
In particolare, l’avv Romeo soffermandosi sul tema della valutazione delle esigenze
cautelari, ha rappresentato al Tribunale la mancanza di qualsiasi motivazione da
parte del Giudice che ha ordinato i numerosi arresti richiesti dalla Procura di Reggio
Calabria , ritenendo che a fronte di fatti molto risalenti nel tempo, carenti di
qualsiasi gravità indiziaria, il provvedimento cautelare doveva necessariamente
sviluppare una motivazione molto più incisiva penetrante e rigorosa, soprattutto
per verificare se il pericolo di reiteratio criminis poteva ritenersi sussistente,
ma ancor più attuale , quindi sicuramente possibile .
Il Tribunale del riesame dopo la rituale camera di consiglio , accogliendo in toto
il ricorso dell’Avv Antonio ROMEO ha annullato l’Ordinanza della misura cautelare
per i suoi tre assistiti, disponendo la immediata scarcerazione dei signori Condello
Giuseppe e Scarfò Giuseppe di Taurianova .

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