A Paola dilaga il fenomeno della prostituzione -Foto non adatta ai minori-

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Di Settimio Alò

Un fenomeno per adesso agli albori che rischia di prender piede e proliferare, una macchia rilevante che incide sull’immagine di un lungomare,(già schiavo di altro) presunto protagonista nella stagione estiva, di mare sole e musica. Stiamo parlando di quel fenomeno prostituzione che Paola, la città del Santo patrono di Calabria, San Francesco, ed il suo lungomare proprio non merita. “Signorine” di colore che a turno fuggono interagiscono si scambiano di posizione e postazione tutte attorno alla parte sud del litorale paolano, dalla stazione lato ovest sino all’arteria che conduce ai noti pennelli marini. Poche ma decise e ben organizzate con clienti che arrivano in auto a piedi in bici o scooter, altrettanto organizzati nel muoversi nell’ombra, anzi in pieno giorno, e a dileguarsi come nulla fosse dopo servizi ricevuti, pagati naturalmente in anticipo. Chi latita di organizzazione e tempistica, sono evidentemente gli organi preposti ad intervenire e trovar soluzione, ad un degrado ambientale che a breve sarà fatiscente, oggi che le fasi embrionali di un racket in via di espansione lo consentono. Argomento scomodo e pungente per qualunque amministrazione abbia il pomello di comando, scenario non certo edificante per chi deve raggiungere la rete ferroviaria, o semplicemente abbia volontà di far una passeggiata su quel lungomare già oggetto polemico e dispute politiche nelle assisi cittadine causa lavori, piste ciclabili, interruzioni lavori, transennamenti, incidenti, attraversamenti pedonali contestati e chi più ne ha più ne metta. Se ciò rappresenti già un desolante quadro balneare paolano, lo decidono e giudicano gli stessi paolani, gente acuta e popolo attaccatissimo alla propria città alle proprie tradizioni, dunque chi nelle facoltà e nelle posizioni per intervenire, prima che da 3 o 4 signorine nere, invisibili ma presenti, si passi a numeri in doppia cifra è ora che intervenga. E se la regione Marche decide per decreto di inviare “fotine” così definite , a casa dei clienti pizzicati e peggio la regione Puglia in modo ovviamente provocatorio mette ai voti l’utilizzo dei lanciafiamme contro le “ragazze allegre” in azione sul lungomare di Bari, Paola più civilmente e meno burlescamente detiene mezzi ed uomini capaci di interventi seri immediati quanto drastici. Polizia municipale e forze dell’ordine per quanto presenti non hanno finora purtroppo garantito che episodi sessualmente palesi e malsani si ripetessero. La prostituzione in Italia è un fenomeno composito in costante crescita, che vede coinvolte all’incirca cinquantamila persone. ‘Il mercato della prostituzione inoltre ha permesso ai gruppi criminali stranieri di accumulare notevoli ricchezze, di occupare spazi criminali lasciati liberi dalle organizzazioni delinquenziali autoctone, di espandere il loro agire criminale in altri mercati illeciti

Foto di Settimio Alò

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